domenica, 26 maggio

73enne morta da un mese, non se ne accorge nessuno

La donna, 73 anni, è stata trovata senza vita nel suo appartamento a Milano: era su una poltrona, testa reclinata, la radio accesa a basso volume. "Invisibile" per oltre un mese

Redazione 8 maggio 2012
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Una donna di 73 anni, Maria Teresa Ratti, originaria di Lecco ma residente nel Milanese da oltre trent'anni, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di largo Porto di Classe. E' accaduto lunedì intorno a mezzogiorno. 

A lanciare l'allarme sono stati i vicini di casa, che non vedevano la donna (abitante al civico 8) da parecchio tempo. Sapendo che viveva sola e che non era solita spostarsi per lunghi periodi, sono state allertate le forze dell'ordine. 

I vigili del fuoco hanno fatto irruzione nella casa, trovandola adagiata su una poltrona, senza vita, la testa reclinata, una lampada accesa e la radio a basso volume. Secondo i primi rilievi, potrebbe essere morta da oltre un mese. Tutto fa pensare a una morte naturale; non sono stati trovati nè segni d'effrazione nè segni di violenza sul suo corpo. 

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La parente più vicina avrebbe detto alle forze dell'ordine che non vedeva la 73enne da tempo, ma di non aver mai avuto particolari preoccupazioni sulle sue condizioni di salute: "Ci sentivamo di rado, ma sapevo che era autosufficiente e stava comunque bene". 

Maria Teresa Ratti
Corsica
morti

3 Commenti

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  • Avatar di lorena

    lorena In quanto nipote della signora Maria Teresa ma anche semplice cittadina, sono arrabbiata e disgustata dalla tendeziosià della cronaca riportata. Mia zia non era affatto "invisibile", tutti i parenti più prossimi, me compresa, erano in allerta da 3 settimane, una sorella la sentiva telefonicamente pressochè quotidianamente. Una persona speciale, bella, intelligente, emancipata, come lei era, non sarebbe mai stata lasciata miseramente sola, come la cronaca vuole fare intuire. Vero è che una persona single indipendente e riservata può anche allontanarsi da casa volontariamente e consapevolmente per un periodo di tempo, e tale era la nostra supposizione. Il rispetto della sua privacy e delle sue scelte personali sono le motivazioni che ci hanno impedito di fare una irruzione forzata nella sua abitazione dal giorno in cui si sono interrotti i contatti telefonici, 14 aprile. E nessuna colpa può essere altresì attribuita ai condomini, che sono sempre stati in contatto con la famiglia tramite lo studio di amministrazione condominiale. Tranciare giudizi superficiali a posteriori è facile, ma non sempre la realtà è come appare. Questo commento è un atto dovuto per nobnilitare il ricordo della persona speciale e unica che era mia zia, dalla vita piena e avventurosa, che nn deve concludersi con uno squallido trafiletto di cronaca nera. Lory

    l'11 maggio del 2012
    • Avatar di Carlo

      Carlo hai ragione si parla un po' troppo senza conoscere........

      l'11 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di piero

    piero se fosse stato un cagnolino (un bigle magari) a quest'ora tutti avrebbero commentato....Ormai nei condomini non ci si conosce più neanche tra vicini di pianerottolo ed il saluto condominiale è sempre più rarefatto

    l' 8 maggio del 2012