Omicidio stradale, Michele Bravi chiede 1 anno e mezzo di reclusione come patteggiamento (pena sospesa)

Il 22 novembre scorso, infatti, provocò un terribile schianto dove morì una 58enne che era in sella ad una moto a Milano

Un anno e mezzo di reclusione con pena sospesa. E' quanto ha chiesto come patteggiamento la difesa del cantante Michele Bravi, ex partecipante a X Factor e Sanremo, accusato di omicidio stradale. La decisione del giudice Aurelio Barazzetta è stata rinviata all'11 marzo.

Il 22 novembre scorso, infatti, provocò uno schianto dove morì una 58enne che era in sella ad una moto a Milano.

La Procura di Milano aveva dato parere favorevole alla proposta di patteggiamento del cantante a un anno e mezzo di carcere. Bravi ha già risarcito la famiglia della vittima, che quindi è uscita dal processo. Riguardo alla cifra, Manuel Gabrielli, l'avvocato, ha spiegato che "sono dati riservati che nemmeno io conosco. La somma è stata pagata dalla compagnia di assicurazione".

Al contrario nelle scorse ore si è presentata in udienza l'associazione familiari e vittime della strada per chiedere di costituirsi parte civile per protesta contro una "proposta irrisoria che svilisce la legge sull'omicidio stradale. Il pm si è opposto alla nostra costituzione, dicendo che questo non è un caso di omicidio stradale aggravato e che un caso come questo poteva capitare a chiunque".

L'incidente

Secondo le ricostruzioni della polizia locale immediatamente successive al fatto, l'ex protagonista del talent show si trovava alla guida di un'auto a noleggio ed avrebbe fatto un'inversione improvvisa del senso di marcia centrando una moto. Una ricostruzione contestata e smontata dal legale del cantante, secondo cui Bravi "al momento del sinistro non stava effettuando inversione ad U, bensì una svolta a sinistra per accedere ad un passo carraio". Inoltre, la moto condotta dalla vittima proveniva da dietro "rispetto al senso di marcia dell'autovettura guidata da Michele e, quindi, alle spalle di quest'ultimo. Al momento dell'impatto, l'auto di Michele aveva superato la riga di mezzeria per circa la sua metà, mentre l'impatto e' avvenuto in prossimità della portiera posteriore, lato guidatore".

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