Milano "Crescenzago-Cimiano", sciacalli in azione

La costatazione impotente dei cittadini a fronte di furti, bivacchi, indecenze e imbrattamenti di liquami

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"La situazione milanese periferica, anche se basta dare un occhio alla vicina zona della "centrale" per verificare l'uguale disagio, è in preda da tempo a sciacallaggio e devastazione di ogni tipo… La volontà comunale è chiara nel voler riqualificare dette aree metropolitane che racchiudono storia, usanze, ricordi insieme ad un dolore continuo tramandato da un perenne disagio sociale. E' nelle periferie che il popolo stenta, deve sempre fare i conti con una moneta risultante sempre ai minimi termini, ci si "arrangia" è la parola d'ordine, si tira a campà… In questo tirare il tempo aspettando chi la manna dal cielo e chi tirandosi su le maniche, esiste sempre del "buono" da fare ma c'è chi profitta per individuare facili prede da rapinare per esempio, non sono qui ad elencare gli agguati per portare via fosse solo un cellulare, le intimidazioni vicino le aree della metropolitana crescenzago, pochi giorni addietro un sos via facebook inerente ad un un palpeggiatore, continui furti con scasso in cantine ed appartamenti, non importa se sono case comunali ove il precariato monetario regna o siano di privati di fatto invasione in casa, ribaltamento di tutto e possesso dei beni ritenuti idonei, fossero scarpe, giubbino o computer tutto fa brodo. Certo la zona specifica del "crescenzago" ha delle aree mirate di abbandono che agevolano la promiscuità, la via Rizzoli con la sua vecchia azienda diroccata insieme alla costa del Lambro è da sempre soggetta a continui interventi di bonifica al momento perennemente provvisori per cui non risolutivi. Dulcis in fundo non è da meno l'abitudine di estranei di venire a bivaccare sotto casa creando un alloggio provvisorio in luoghi sottostanti o inerenti l'abitazione con ovviamente imbrattamenti in ogni dove, la sventura di chi costretto a dormire per strada è un'altra forte forma di disagio estremo che al momento non posso e non riesco a prendere in esame ma, ciò che da cittadino posso constatare è il continuo perpetuare di un disagio che non pare scemare ma anzi stia dilagando nella sua forma di estrema povertà creando uno scenario che spaventa, prendiamo atto che gli sforzi fatti da amministrazione ed evidentemente anche degli stessi abitanti non dico che siano vani ma al momento non sono sufficienti a contenere il continuo malessere periferico".

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