Quattro nuclei familiari sono stati allontanati dal campo autorizzato di via Triboniano per aver violato il regolamento delle aree destinate ai nomadi. Da alcuni accertamenti si è scoperto, infatti, che erano già proprietari di case nel Pavese. La Polizia Locale, insieme alle Forze dell'Ordine, ha pertanto provveduto ad allontanare i 20 rom romeni dai container situati nell'area 2. "Terminata l'operazione - ha fatto sapere il vicesindaco - saranno definitivamente rimossi dal campo".
Lo sgombero di questa mattina ha coinvolto una ottantina di agenti, tra Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri. "Il regolamento che vige nei campi autorizzati - spiega De Corato - è sempre stato chiaro. Non si può vivere a spese della comunità e poi avere case sparse in giro per la Lombardia. Questa è gente che ha cercato di prendere in giro l'Amministrazione tenendo il piede in due scarpe, pertanto gli allontanamenti sono un atto dovuto".
A dare per prima la notizia alle agenzie di stampa, stamattina alle 8.30, era stata una associazione antirazzista di Milano, notizia che è stata subito confermata dalla polizia Locale. Sullo sgombero del campo di via Triboniano, i rom avevano presentato ricorso, ma il Comitato di gestione dei campi lo aveva respinto proprio perchè i rom risultavano intestatari di altre abitazioni.
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Quello di stamattina non è stato l'unico sgombero della giornata: 300 sinti spagnoli sono stati allontanati prima da via Pestagalli e poi da via Toledo e scortati fuori dal comune di Milano. Si tratta di un nucleo di nomadi allontanati già 6 volte in una quindicina di giorni, riferisce il vicesindaco De Corato. Da piazzale Roserio, infine, è stato allontanato un camper con 12 persone (romeni di etnia rom). Si erano sistemati di fronte all'ospedale Sacco.
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