Sfonda la porta di casa della ex e la aggredisce con le forbici: donna salvata dai carabinieri

L'uomo, che impugnava un taglierino e un paio di forbici, è stato arrestato dai carabinieri

Nonostante le minacce e le botte - una volta i medici avevano dovuto medicarla con dieci punti di sutura -, non aveva mai trovato il coraggio di denunciarlo. Aveva sempre cercato in qualche modo di difenderlo, di aiutarlo. Aveva sempre sperato che in fondo lui potesse cambiare, che potesse smetterla. Ma quella speranza non si è mai realizzata e anzi se all'alba le promesse di morte non si sono trasformate in realtà è soltanto grazie all'intervento dei carabinieri, che alla fine sono anche riusciti a convincerla a raccontare tutto, incastrando così quello che ormai era diventato il suo peggiore incubo. 

Un uomo di trentatré anni, un operaio italiano, è stato arrestato giovedì mattina con le accuse di violazione di domicilio, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex compagna, una donna di trenta anni dalla quale ha avuto una bimba che oggi ha dieci anni. 

La porta sfondata e le minacce

La storia tra i due è la storia di un amore difficile, "malato", fatto di continue aggressioni e minacce, tanto che soltanto negli ultimi due anni le forze dell'ordine sono state costrette a intervenire sei volte nella casa in cui la coppia viveva insieme.

Nella notte tra mercoledì e giovedì l'ultimo episodio. L'allarme è scattato alle 4.15, quando la vittima è tornata nella sua abitazione - un appartamento in zona Niguarda - e ha trovato la porta forzata e distrutta. Una volta dentro, si è trovata difronte il suo ex, che l'ha aggredita. 

Terrorizzata, ma coraggiosa, la 30enne è riuscita a fuggire, a rifugiarsi in auto e a chiamare i carabinieri, ai quali ha raccontato che già nel pomeriggio l'uomo l'aveva minacciata in strada e che lei, spaventata, aveva anche cambiato la serratura della porta. I militari, intuito il pericolo, hanno cercato - senza successo - l'uomo e hanno poi consigliato alla vittima di andare a dormire da un'amica, ma lei ha scelto di restare lì per paura di possibili furti nell'appartamento. 

La donna salvata dai carabinieri

Poco più di un'ora dopo il nuovo allarme. Il 33enne si è ripresentato dalla donna, ha forzato nuovamente la porta - lei si era letteralmente barricata all'interno mettendo mobili e scatole dietro la porta - e si è scagliato contro di lei impugnando un taglierino e delle forbici con lame da venti centimetri.

A evitare il peggio sono stati i carabinieri del Radiomobile, che hanno raccolto la nuova richiesta d'aiuto della donna - che era riuscita a chiamare il 112 mentre l'aggressore forzava la porta - e sono immediatamente intervenuti. 

Alla vista degli uomini in divisa, lo stalker ha cercato anche di aggredire i militari impugnando ancora il taglierino, ma è stato subito bloccato e ammanettato. La vittima è stata quindi trasportata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di cinque giorni, e ha poi formalizzato per la prima volta una denuncia contro il suo ex. Per l'uomo si sono così aperte le porte del carcere di San Vittore. 

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