Morto Cesare Barbieri, giornalista di Sky e Mediaset Premium: "Ciao Cesarone, grazie"

Barbieri si è spento nelle scorse ore a Milano. Aveva lavorato per Sky, Mediaset e per la B

Lutto nel mondo del giornalismo sportivo. Nelle scorse ore è morto, all'età di 55 anni, Cesare Barbieri, volto e voce di Sky e Mediaset. Malato da mesi, nelle scorse settimane Barbieri aveva avuto un ictus ed era stato ricoverato in una struttura lombarda, dove purtroppo ha perso la sua battaglia. 

Originario di Vigevano, giornalista professionista, Barbieri aveva collaborato con Sky Sport dal 2008 al 2015 e in precedenza era stato volto di Sport Mediaset. Dopo gli esordi a Radio Pavia, era passato anche dal network 7Gold e da Espn classic sport, sempre con il ruolo di telecronista. Negli ultimi anni, invece, aveva cominciato a collaborare con la Lega di Serie B, scrivendo per "BMagazine", e aveva continuato a raccontare le più importanti partite di calcio italiane prestando la sua voce alla piattaforma serie A Tim. 

"Il Presidente Mauro Balata e lo staff della Lega B ricordano Cesare Barbieri, giornalista innamorato del suo lavoro e del calcio - il ricordo della serie cadetta -. All'interno del BMagazine sono racchiusi i suoi ultimi articoli che raccontano il mondo della B visto dalla sua penna. Ciao amico nostro e poeta". 

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Commosso anche il ricordo degli ex colleghi di Sport Mediaset: "Eri un'enciclopedia dello sport, ti ricordavi tutto e ti portavi dietro quella passione totale che, ogni volta, ci faceva ricordare il motivo per cui abbiamo deciso, decenni fa, di fare questo lavoro - l'addio firmato da Andrea Cocchi -. Ne hai fatte di cose ma la tua forza è sempre stata quella di portare nel giornalismo il bambino che impazziva per Roberto Boninsegna. Ti saluto riportandoti le parole del tuo maestro Giorgio Micheletti: «Cesare era un personaggio che non si è mai dimenticato di essere una persona». Se per caso dove sei adesso si dovesse giocare a pallone spiegagli bene che cosa sia la diagonale. Di sicuro anche lì ne saprai più di tutti. Ciao Cesarone e grazie per averci regalato la tua amicizia".

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