Incidente sul lavoro, operaio schiacciato da un rullo nell'azienda: Gabriele muore a 25 anni

Il dramma mercoledì mattina a Sulbiate. Il giovane operaio, di Sesto, viveva a Cavenago

La vittima e il luogo dell'incidente

Dramma mercoledì mattina in una fabbrica di Sulbiate, la Silfa Metal Packaging, che si occupa di imballaggi metallici e produzione di fusti conici. Verso le 9.30, per cause ancora in corso di accertamento, nello stabilimento della società - un capannone in via Rossini - si è verificato un incidente costato la vita a un ragazzo di venticinque anni

Il giovane - Gabriele Di Guida, di Sesto San Giovanni ma residente a Cavenago Brianza - è rimasto schiacciato da un rullo mentre effettuava alcune operazioni nella ditta. Il 25enne è stato soccorso dagli equipaggi di un'ambulanza e un'auto medica del 118 e dai vigili del fuoco, ma purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare. 

Nella fabbrica sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia locale e i tecnici di Ats, ora al lavoro per ricostruire la dinamica e le cause della tragedia. 

L'urlo dei sindacati 

“Aggiorniamo quello che è ormai diventato un bollettino di guerra per la Brianza”, è il commento amaro di Giulio Fossati, membro della segreteria provinciale della Cgil con delega alla sicurezza sul lavoro. Il sindacalista aggiunge: “È il quinto decesso in poche settimane, un segnale pesante e inaccettabile per la condizione del lavoro in Brianza e avviene proprio nei giorni in cui, come organizzazione sindacale, stiamo elaborando una piattaforma territoriale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro". 

“È ora di dire basta”, esclama Pietro Occhiuto, segretario generale della Fiom-Cgil di Monza e Brianza, che ricorda l’appuntamento unitario Cgil, Cisl e Uil del prossimo 17 aprile: “Un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori davanti al palazzo della Regione Lombardia perché, in mancanza di risultati concreti, crediamo sia giunto il momento di una mobilitazione che metta al centro il tema prioritario della sicurezza sui luoghi di lavoro”, ha concluso il segretario provinciale della categoria della Cgil che rappresenta gli impiegati e gli operai metallurgici.

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Commenti (9)

  • povero giovane, è profondamente ingiusto morire mentre si lavora. ringraziamo però il nostro ministro del lavoro che si fregia di aver diminuito i costi del lavoro per chi assume riducendo del 30% l'importo inail, il quale fa riferimento al fondo per gli infortuni e tutto il corollario che si porta appresso. complimenti vivissimi

    • Tra l’altro siamo uno dei governi con il più alto tasso si spesa per infortuni, e secondo te è colpa dei governi o di una ormai perenne mancanza di attenzione e cultura della sicurezza da parte delle aziende e dei lavoratori? Prova ad andare jn germania a lavorare senza casco o imbracature o presidi di sicurezza , ti mandano a casa in permesso nn pagato a prendere il tutto altrimenti nn entri in stabilimento, prova a non osservare le regole di sicurezza, sospensioni per intere giornate senza stipendio, adesso da bravo vai a leggerti la spesa della germania per infortuni o quella della francia e poi paragonala a quella dell’Italia e poi spiegami cosa centrano i governi. Sei corrotto Gianni, moralmente e intellettualmente

    • Ma non sei stufo di raccontare palle sul governo? Sei profondamente ignorante sia in fatto di leggi che in fatto di procedure. Di la verità, ti pagano, è evidente visto che per qualsiasi cosa è colpa del governo, chi ti paga il pd? Dai su diccelo

  • Povero ragazzo mi spiace e condoglianze alla famiglia

  • Allora: c’è un RLS nell’azienda che deve controllare che il datore di lavoro e i preposti eseguano i controlli stabiliti dalla legge 81. Le leggi sono abbondantemente sufficienti a stabilire una sicurezza al lavoratore, ovviamente non esclude i casi fortuiti e non prevedibili. Ma in questo caso: l’operatore deceduto stava seguendo le norme stabilite di legge? Se no dove era il preposto che doveva vigilare? La responsabilità è chiara e di tipo penale, il responsabile della sicurezza aziendale ha piena responsabilità nel caso so evidenziasse un mancato rispetto delle norme di sicurezza stabilite nel VDR

  • No si può e deve morire a 25, soprattutto se lavorando onestamente... mi spiace molto per Gabriele e la sua famiglia! Spero che qualcuno paghi per questo, non per vendetta, ma una cosa così non può passare con multe e assoluzioni...

  • non è possibile morire al lavoro e giovane ancora oggi

  • Poverino, morire così giovane.....

  • Povero ragazzo. Che brutta fine. Condoglianze alla famiglia.

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