Milano, morto Libero Traversa: il partigiano "Aiace" che a 14 anni combatteva il fascismo

Il partigiano, 89 anni, si è spento domenica. Per decenni è stato simbolo e "cuore" dell'Anpi

Libero con il sindaco Sala - Foto Anpi Milano

Se n'è andato tre giorni dopo la festa della Liberazione. Quella Liberazione per la quale lui stessa aveva combattuto. È morto domenica a Milano Liberto Traversa, partigiano, membro del comitato provinciale dell'Anpi e presidente onorario della Sezione 25 Aprile.

A darne notizia è Roberto Cenati, presidente dell'Anpi Milano, che ripercorre la vita di Libero: "Nell’agosto del 1944, Libero, formatosi in una famiglia di antifascisti, di cui aveva respirato l’aria fino in fondo, assimilando l’odio per la dittatura fascista e per la guerra, entra a far parte del 23° Distaccamento della Gioventù d’Azione della Brigata Giustizia e Libertà Rosselli. Con altri quattro ragazzi, tutti tra i quattordici e sedici anni forma una squadra, assumendosi il nome di battaglia di Aiace". 

"Inizia così l’ attività clandestina del gruppo che si protrarrà sino al 25 aprile 1945, giorno dell’insurrezione nazionale e della liberazione dal nazifascismo. Subito dopo la Liberazione Libero si iscrive al Pci - racconta ancora Cenati -, ricoprendovi numerosi incarichi sino al 1991. Dopo lo scioglimento del Pci diventa dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, fino all'ottobre 1998, quando entra a far parte del Comitato promotore nazionale del Partito dei Comunisti Italiani. Iscritto all'Albo, e poi all'Ordine dei Giornalisti dal 1951, è stato redattore di Voce Comunista. settimanale della Federazione milanese del Pci, capo-redattore de La terra, quindicinale della Federbraccianti Cgil e addetto stampa della Camera del Lavoro negli anni '50. Ha ricoperto la carica di Consigliere provinciale di Milano negli anni '70. Nel 2007 gli è stato conferito l'Ambrogino d'Oro". 

"La notizia mi ha sconvolto - le parole cariche di dolore di Cenati -. Con Libero perdo un amico e un compagno. Libero, quando oltre 20 anni fa ero Presidente della Sezione Anpi di Porta Venezia, mi ha spinto ad assumere l'incarico di Coordinatore della nostra Associazione per la zona 3. Con lui, in zona, siamo riusciti a realizzare iniziative di grande rilievo per il Giorno della Memoria e per il 25 Aprile. Uno dei traguardi che insieme a Libero ricordavo sempre è stata l'intitolazione dei giardini di piazza Fratelli Bandiera all'Agente di Pubblica Sicurezza Antonio Marino, dilaniato da una bomba a mano scagliata nel corso della manifestazione neofascista del 12 aprile 1973 vietata dalla Questura di Milano".

"È stato Libero – glielo dicevo sempre – il maggiore responsabile del mio percorso nell'Anpi, l'Associazione che, con la Resistenza al nazifascismo, ha dato un significato profonda alla sua esistenza e lo sta dando alla mia. Libero ultimamente mi confessava di non voler guardare più facebook perchè, in questo modo, veniva a conoscenza di tanti amici e compagni che l'avevano lasciato. Io però ho voluto comunicare questa dolorosissima notizia anche attraverso Facebook. Alla moglie, ai figli, a tutti coloro che l'hanno conosciuto esprimo la mia affettuosa e commossa vicinanza. Ciao Libero - il saluto di Cenati -. Rimarrai sempre nei nostri cuori".
 

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