Uomo trovato morto a Linate con mani e piedi legati, sul corpo nessun segno di violenza

Ecco i primi risultati dell'autopsia sul 42enne trovato morto domenica a Linate

Foto repertorio

Nessun segno evidente di violenza. E fratture compatibili con una caduta dall'alto. Sono le prime verità che l'autopsia ha scritto su Davide Baruffini, il clochard di quarantadue anni che è stato trovato morto domenica mattina ai piedi del parcheggio P2 dell'aeroporto di Linate, chiuso fino al 26 ottobre per ristrutturazione. 

A dare l'allarme erano stati gli operai, che avevano visto il corpo dell'uomo a terra, ormai privo di ita. Il 42enne, "famoso" come il "sassofonista", aveva polsi e caviglie legati con il filo di ferro - anche se in maniera blanda - e una evidente frattura alla gamba. 

Le indagini della Squadra Mobile erano partite immediatamente e sul tavolo restano aperte tutte le ipotesi, dall'omicidio al gesto volontario. Martedì sera una prima mano è arrivata dall'autopsia: l'esame del medico ha stabilito che sul corpo non ci sarebbero segni evidenti di violenza e che le fratture riportate da Baruffini sarebbero compatibili con una caduta dall'alto, come già ipotizzato in un primo momento. 

Agli investigatori adesso spetta il compito di accertare come e perché sia precipitato il "sassofonista", che a Linate era noto come uno dei clochard "buoni", che viveva di qualche monetina e di qualche offerta date dai passanti. 

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