Morte di Luca Fava, giornalista Sky: condannata la fidanzata

Omicidio colposo: fece partire l'auto mentre lui era attaccato alla maniglia. La condanna del tribunale di Milano

Luca Fava, giornalista di Sky, morì per colpa della sua fidanzata. Lo ha stabilito il tribunale di Milano, che ha condannato L.G., all'epoca sua compagna, per omicidio colposo a sei mesi di reclusione, il minimo della pena, con la sospensione condizionale.

Il 20 novembre 2010 i due si erano recati all'ospedale Galeazzi di Bruzzano in visita a un conoscente ma - all'uscita - avevano litigato. Lei si era diretta verso la sua automobile e lui aveva cercato di fermarla per continuare il discorso. Ma lei aveva fatto partire il mezzo, così da far carede per terra Fava.

In conseguenza della caduta, aveva battuto violentemente la testa e - ricoverato al Policlinico - morì il 7 dicembre.

L.G. dovrà anche risarcire i genitori e la sorella, che si erano costituiti parte civile chiedendo 800 mila euro. Il giudice penale ha però disposto che sia il tribunale civile a quantificare il danno.

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