E' morto a Milano Enrico Nascimbeni, aveva 59 anni

"Ora è un aquilone", sono le parole su Fb della famiglia

Nascimbeni (da Fb)

E' morto a Milano qualche ora fa il giornalista, attivista, autore, cantautore e scrittore Enrico Nascimbeni. Aveva 59 anni. Non sono ancora note le cause del decesso. 

"Enrico ora è un aquilone. Ha scelto di sbagliare, le parole sono sue, assieme a quella grande umanità composta di amori, affetti, amicizie, poesie, canzoni. Ora vola libero e a tutti manda il suo abbraccio di libertà", sono le parole di amici e parenti sul suo profilo Fb.

Soltando qualche mese fa era stato aggredito, come denunciarono i Sentinelli di Milano, per le sue prese di posizione contro il razzismo e gli attacchi ai migranti da persone "armate di coltello". 

Il ricordo dell'Anpi e di Danilo Cannizzaro

"Ci ha lasciato Enrico Nascimbeni, impegnato con i Sentinelli, ai quali va la nostra affettuosa vicinanza, nella battaglia antifascista contro razzismo, omofobia, intolleranza. Enrico ha affrontato con determinazione questo suo impegno, esponendosi personalmente, anche a rischio della propria stessa vita. Lo ricordiamo tra i protagonisti della splendida manifestazione "intolleranza zero" del 30 settembre 2018 a Milano, in piazza Duomo, promossa da Anpi Provinciale, Sentinelli di Milano e Aned. Enrico mancherà tantissimo a me, all'Anpi e a tutti noi. Lo ricorderemo sempre con commozione ed affetto", ha detto Roberto Cenati, presidente dell'Anpi Provinciale di Milano.

"Il dolce, pazzo, scombinato e meraviglioso amico mio, dice, è volato via, come un aquilone. Io invece riesco a volare molto poco, adesso, e non ho lucidità sufficiente a ricordarmi se aquilone si scrive con o senza la “c”. Però ricordo che nelle nostre lunghissime, torrenziali conversazioni si vantava – confidenzialmente, gioiosamente, orgogliosamente, goliardicamente – d’essere mezzo rom, mezzo ebreo, mezzo vecchio comunista, e tante altri “mezze” cose che, aritmeticamente, facevano in totale parecchi – veri, per Dio! – artisti folli, giornalisti, musicisti, poeti. E lo è davvero, tutti questi uomini, interi", scrive l'amico e giornalista Danilo Cannizzaro di Borderonline, la rivista web di Saman (un'associazione laica fondata da Mauro Rostagno per il recupero delle tossicodipendenze, reinserimento nel tessuto sociale degli ex carcerati e tutela e sostegno delle donne che hanno subito violenze) che Nascimbeni dirigeva.

Chi era Enrico Nascimbeni

Nascimbeni era nato a Verona nel 1959, figlio del giornalista Giulio Nascimbeni. Viveva a Milano. 

Diplomato al Beccaria, laureato in Lettere e Filosofia, dalla seconda metà degli anni Ottanta iniziò a scrivere per diverse testate, dal Corriere della Sera al Giorno, fino alla tv. Come cronista ha seguito diversi eventi della storia recente, celebri le sue inchieste su Mani Pulite e la sua intervista a Craxi ad Hammamet, ma anche in reportage di guerra nei Balcani o a Kabul. Nel frattempo ha scritto anche libri, l’ultimo si intitola Ho scelto di sbagliare.

Infinita anche la passione per la musica. Dal 1977 ha pubblicato 9 album; amico del milanese Roberto Vecchioni, ha scritto brani, tra gli altri, per Mango, Paola Turci, Mietta e Suzanne Vega. Vinse anche il Premio della Critica al Club Tenco con Roberto Vecchioni e partecipò come autore al Festival di Sanremo con il testo di "Chiama di notte" degli Allunati. 

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