Milano, uomo trovato morto fuori dal bosco della droga: accanto al corpo una siringa

Il tragico ritrovamento alle 9.20 di giovedì. Inutili i soccorsi del 118. Indaga la polizia

Foto repertorio

Il corpo a terra, ormai privo di vita. E accanto una siringa, probabilmente usata poco prima. 

Dramma giovedì mattina fuori dal boschetto della droga di Rogoredo. Un uomo di trentatré anni, cittadino italiano, è stato trovato morto in via Sant'Arialdo, a pochi passi dall'ingresso solitamente usato dai tossicodipendenti per entrare nell'area verde diventata nel tempo un'enorme piazza di spaccio di eroina. 

L'allarme è scattato alle 9.22, quando il 33enne è stato trovato a terra dalla Polfer, che ha poi avvisato il 118. Nonostante la tempestività dei soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. È verosimile, come lascia pensare la siringa lasciata accanto al suo corpo, che a ucciderlo sia stata un overdose di eroina. 

Lo scorso 7 aprile ancora il boschetto di Rogoredo era stato teatro di un'altra tragedia. Quel giorno, un uomo di cinquanta anni aveva accusato un malore all'interno del parco ed era poi morto poco dopo Policlinico di San Donato. 

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