Morto a Milano Lucio Nisi, fondatore del Plastic. Aveva 71 anni

Era malato da tempo. Nel 1980 ha creato un locale cult diventato famoso in tutto il mondo

Lucio Nisi (Fb)

E' morto nella notte tra venerdì e sabato Lucio Nisi, noto per essere stato il fondatore del locale Plastic. Aveva 71 anni e da alcuni mesi era malato. Nisi è scomparso a Milano. Il 3 novembre aveva scritto su Facebook «mi mancate... arrivo aspettatemi». Lascia la moglie Silvana e i figli Francesco e Tommaso.

Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. Nisi, insieme a Nicola Guiducci, ha condotto il Plastic portandolo ad essere uno dei locali più conosciuti di Milano e anche uno dei più longevi, fino a farne un'icona mondiale. Aperto in viale Umbria nel 1980, il Plastic ha conosciuto un successo di prim'ordine ed è stato visitato anche da numerose star mondiali come Grace Jones, Madonna, Keith Haring e Andy Warhol. 

Il Plastic, icona di Milano

Altrettanto importanti i dj che si sono succeduti a suonare al Plastic, che dal 2012 si è trasferito in zona Ripamonti (via Gargano). Nisi, all'inizio degli anni '80, partendo da un negozio di frutta e verdura aveva affiancato il fratello Lino insieme a Guiducci aprendo un locale che sarebbe diventata un'icona di creatività, di anticipo sui tempi. La gestione aveva anche aperto il Molto di via Borgogna, e nel 2009 aveva ottenuto l'Ambrogino d'Oro, un riconoscimento speciale che viene conferito a chi ha dato lustro alla città. Il Plastic era ed è molto più di una discoteca: è una traccia di cultura che ha rischiato di scomparire con lo sfratto da viale Umbria, ma che è rinato nella nuova sede con una formula rimasta intatta nel tempo. E nel tempo sempre apprezzata e accolta dal popolo della notte.

I messaggi di cordoglio per Lucio Nisi

Tanti i messaggi di cordoglio da parte del mondo dello spettacolo sui social network. Tra i primi la showgirl Alba Parietti, con un commovente post su Instagram, ha commentato la scomparsa di Nisi. «Addio amico meraviglioso e adorato. Ci mancherai, perché sei parte di noi», ha scritto la Parietti: «Io arrivai a Milano all’inizio degli anni '80. Ero una ragazzina con un figlio piccolo e tanti sogni. Il primo sogno che realizzai era entrare dalla porta del Plastic di uno dei locali che era molto più di una discoteca. Era minuscola ma dentro c’era un mondo, il mondo inimmaginabile fondato inventato da Lucio Nisi. Sono stati gli anni più belli della mia vita e c’era Lucio, con la sua allegria, intelligenza, la sua fantasia, un uomo che pur essendo semplice aveva saputo radunare il più bel mondo della notte che io abbia mai visto in vita mia, costruire un mito, c’erano i sogni di tutti noi in quel locale, c’erano magia, diversità, artisti, musica, gaiezza, tutto con la bellezza che quell’uomo buono, dolce, affettuoso, sensibile e intelligente sapeva fondere. Per noi era davvero casa».

Io arrivai a Milano all’inizio degli anni 80. Ero una ragazzina con un figlio piccolo e tanti sogni. Il primo sogno che realizzai era entrare dalla porta del #Plastic di uno dei locali che era molto più di una discoteca. Era minuscola ma dentro c’era un mondo , il mondo inimmaginabile fondato inventato da Lucio Nisi . Sono stati gli anni più belli della mia vita e c’era Lucio, con la sua allegria , intelligenza, la sua fantasia , un uomo che pur essendo semplice aveva saputo radunare e il più bel mondo della notte che io abbia mai visto in vita mia, costruire un mito , c’erano i sogni di tutti noi in quel locale, c’erano magia, diversità ‘ , artisti, musica gaiezza , tutto con la bellezza che quell’uomo buono, dolce , affettuoso , sensibile e intelligente sapeva fondere. Per noi era davvero casa . Arrivava chiunque da Madonna a David Bowie, le più grandi star mondiali sono tutte passate da lì , noi io @grazianoantonacci @biagioantonacci @cristianodeandre @ricavino @alestepanoff @enricoruggeri @claudiocecchetto @albertofortis @dolcegabbana @sandymarton ci vivevamo lì dentro lo chiamavamo l’’ufficio . Era il nostro punto di riferimento nella notte della milano da bere, ma il @clubplasticmilano era molto di più . Potevi essere ciò che eri , . Ci siamo stati e ci sono passati tutti tutti i più grandi , tutti i più folli , tutte le trans, tutti i più originali artisti. L’anima era sempre Lucio. Io come tutti noi ragazzi degli anni 80 che abbiamo contribuito a fare grande e mitico il #Plastic che divento ‘ leggenda Grazie a te , saremo per sempre legati a Lucio e a questi ricordi indelebili . E oggi con Lucio amore mio, muore un’epoca e muore per sempre una parte di noi. Perché Lucio è il Plastic era un’anima sola. Addio amico meraviglioso e adorato. Fai buon viaggio e fonda in ( ovunque andrai ) il tuo Plastic non può mancare il tuo cuore visionario e geniale . Ci mancherai , perché sei parte di noi . #lucionisi @clubplasticmilano @grazianoantonacci @ricavino @cristianodeandre @pieromaranghi @alestepanoff @sandymarton @albertofortis @biagioantonacci @sandymarton@stefanosenardi a

Un post condiviso da Alba Parietti Officialpage (@albaparietti) in data:

Anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha voluto lasciare un messaggio pubblico: «Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Lucio Nisi, tra i fondatori del Plastic, storico locale milanese che nel tempo ha portato a Milano stili nuovi e attratto artisti internazionali, insignito dell’Ambrogino d’Oro nel 2009. La nostra città lo ricorderà con gratitudine», ha scritto il primo cittadino sui social network.

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