Uccise tre passanti a picconate, Kabobo ora studia e lavora in carcere

Condannato a 20 anni, il pluriomicida ha iniziato 'una nuova vita' nella casa di reclusione di Opera

Kabobo (foto di repertorio)

Lezioni di italiano, studio del programma scolastico delle scuole elementari e consegna del cibo agli altri detenuti. Questa la "nuova vita" in carcere di Adam Kabobo, il 36enne ghanese che l'11 maggio 2013, in zona Niguarda, uccise tre passanti a colpi di piccone e fu poi condannato a 20 anni di reclusione, con riconoscimento del vizio di mente parziale, e poi a 3 anni di casa di cura e custodia - a causa della sua pericolosità sociale.

Come spiegato da uno degli avvocati di Kabobo, Benedetto Ciccarone, che lo ha difeso insieme alla collega Francesca Colasuonno, l'uomo, rinchiuso nel carcere milanese di Opera, sta ancora ricevendo cure psichiatriche ma allo stesso tempo partecipa ai programmi di recupero organizzati dalla casa di reclusione per i detenuti. Di qui lo svolgimento di alcuni lavori all'interno del carcere, quali la consegna del vitto agli altri carcerati del 41 bis, il duro regime detentivo che tra le altre restrizione prevede l'isolamento in cella fino a 22 ore al giorno. Il 36enne, che nel 2013 seminò il panico aggirandosi per il quartiere Niguarda brandendo un piccone, oltre a portare i pasti agli altri detenuti, ha scelto di mettersi a studiare e ha iniziato dalle nozioni impartite alla scuole primarie.

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