Scoperta l'officina abusiva per le auto rubate, un cane da 40 chili a guardia del "meccanico"

L'officina è stata scoperta dalla polizia in via Muggiano. Denunciato un uomo di 53 anni

Aveva trasformato quel pezzo di terra nella sua personalissima officina, chiaramente abusiva. Aveva creato un paio di capannoni di fortuna per nascondere le auto sulle quali avrebbe dovuto lavorare. E qua e là, a terra, aveva lasciato i pezzi avanzati, in una sorta di "cimitero delle macchine". A controllare il tutto, poi, aveva messo un cane corso nero - imponente e minaccioso, dal peso di circa quaranta chili - per tenere lontani visitatori indesiderati. Eppure, neanche la "vigilanza" dell'animale lo ha salvato. 

Un uomo di cinquantatré anni, un cittadino italiano con numerosi precedenti alle spalle, è stato denunciato venerdì mattina dalla polizia con le accuse di ricettazione e soppressione di atti veri.

Il 53enne - che i suoi stessi reati descrivono come una sorta di specialista del settore - aveva creato una vera e propria officina abusiva per auto rubate all'interno di un campo di via Muggiano, alla periferia della città. 

Il Gps e il cane da guardia 

Lì i poliziotti delle Volanti della Questura di Milano sono arrivati verso le 11 di mattina, quando una società che gestisce i Gps montati sulle auto ha rilevato in quella zona il segnale di una Fiat 500 L rubata il giorno prima. 

Così gli agenti hanno seguito le coordinate e sono "sbucati" davanti al cancello di un terreno recintato. A dare il benvenuto ai poliziotti è stato proprio il cane, legato con una catena all'ingresso per chiudere il passaggio. 

Il "meccanico" all'opera

L'equipaggio è riuscito a superare "l'ostacolo" e si è incamminato nel campo, trovandosi quasi subito davanti a due Panda - da una era stato tagliato soltanto il pezzo di telaio con il numero di serie -, risultate entrambe rubate. Poco più in là, seguendo il rumore di un martello, gli agenti hanno sorpreso il 53enne all'interno di un capannone mentre smontava a mano il motore di una Fiat. 

A qualche decina di metri di distanza c'era un altro mini capannone - una sorta di baracca costruita con le lamiere - sotto cui era nascosta la 500 L con il Gps ancora attivo.

Nell'officina - un vero e proprio laboratorio per smontare le macchine rubate - i poliziotti hanno anche trovato altri pezzi di veicoli, cinque motori interi e una carta di circolazione di un'altra 500 rubata lo scorso anno. Il terreno è stato sequestrato penalmente, mentre il "meccanico" è stato accompagnato in Questura e denunciato. 

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