Omicidio professor Adriano Manesco: chi era

L'uomo aveva molti interessi in Asia. Era al liceo con Silvio Berlusconi. Viveva da solo vicino alla Stazione centrale da decenni

La vecchia foto di classe che ritrae Manesco con Berlusconi (frame IlGiornale.it)

Nato a Verona nel '37, professore di Geografia a Verona e di Estetica in Statale a Milano, Adriano Manesco, l'uomo trovato senza vita in un cassonetto a Lodi nel tardo pomeriggio di venerdì 8 agosto, era un compagno di classe di Silvio Berlusconi, al liceo classico dei salesiani di via Copernico, a Milano.

L'uomo è stato ucciso probabilmente con un'arma da taglio nel suo appartamento di via Settembrini, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale di Milano, dove viveva da 50 anni, solo. Era "riservato, sempre gentile", spiegano i vicini. E non si esclude che l'omicidio sia maturato nell'ambiente degli incontri a luci rosse.

Manesco, ex professore universitario in pensione, era l'unico della classe giunta alla maturita' nel 1955 a non partecipare ai ritrovi organizzati tra gli ex liceali. "Non s'e' mai capito il perche' - raccontava un altro compagno di scuola, il milanese Guido Possa, ex senatore di Forza Italia in un'intervista -. Era il piu' bravo della classe. Studiosissimo. Finito il secondo anno di liceo, si preparo' per tutta l'estate e diede gli esami a ottobre, saltando cosi' il terzo anno. Da allora non l'ho piu' rivisto. So - continuava Possa - che si mantenne all'universita' lavorando come correttore di bozze al Giorno. Mi pare che poi abbia vissuto a Taiwan. Una persona singolare. Andavo spesso a fare i compiti a casa sua, in via Sabaudia, vicino a piazzale Loreto".

L'appartamento della vittima e' stato a lungo ispezionato dagli agenti della squadra mobile del capoluogo lombardo. E' stato proprio un vicino a raccontare che l'ex professore era un compagno di liceo di Silvio Berlusconi e che "era l'unico che non andava mai alle feste tra compagni di classe".

Era presente su un unico social, Google+. Sembra che negli ultimi anni i suoi interessi lo avevano portato spesso all'estero, in Asia, soprattutto in Thailandia, dove - secondo un breve curriculum su Linkedin - pare abbia insegnato in alcune universita' locali, mentre avrebbe genericamente lavorato anche a Taiwan, in Corea del Sud e a Singapore.

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Manesco, che secondo chi lo conosceva di solito vestiva in modo casual, camicia e jeans, aveva sempre con se' il suo zainetto, ed era molto metodico, tanto e' vero che, puntualmente, ogni sabato pranzava in un vicino ristorante cino-giapponese.

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