Omicidio di camorra a Caserta: arrestati tre membri del clan dei Casalesi, anche a Milano

I carabinieri di Caserta hanno fatto importanti passi avanti sull'omicidio di Antonio Bamundo

Immagine di repertorio

I carabinieri di Caserta hanno fatto importanti passi avanti sull'omicidio di Antonio Bamundo, ucciso nel 2000, a quarantacinque anni, sotto gli occhi nel nipotino, che aveva otto anni, nel suo distributore di carburante lungo la strada provinciale tra Casapesenna e San Marcellino, in provincia di Caserta.

Omicidio, detenzione e porto illegale di armi, con l'aggravante del metodo mafioso, sono queste le accuse per tre uomini affiliati al 'clan dei Casalesi'.

Il provvedimento di custodia è stato firmato dal gip di Napoli. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta. I militari hanno eseguito gli arresti a Benevento e a Milano. Gli accertamenti sono stati coordinati dalla Dda. 

Bamundo era ritenuto affiliato al clan camorristico capeggiato da Vincenzo Zagaria.
 

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