Omicidio a San Giuliano: badante uccide il pensionato che voleva licenziarlo, arrestato

Il badante, trentaquattro anni, è stato fermato martedì notte dai carabinieri. L'accaduto

Foto repertorio

Lo avrebbe soffocato, probabilmente strangolato. Poi, avrebbe rubato quasi tutto quello che ha trovato in casa. Quindi, avrebbe raccolto le sue cose e avrebbe organizzato la fuga, fermata dai carabinieri. 

Un uomo di trentaquattro anni - cittadino di El Salvador - è stato arrestato nella notte tra martedì e mercoledì dai carabinieri di San Donato Milanese in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Lodi. 

Il trentaquattrenne, stando a quanto accertato dai militari, sarebbe l'assassino di Antonio Izzo, il pensionato di settantuno anni trovato morto nel pomeriggio dello scorso 26 novembre nella sua casa di San Giuliano Milanese. Quel giorno, un ragazzo italiano - che avrebbe dovuto iniziare a lavorare come badante per la vittima - aveva trovato il corpo senza vita dell'uomo a letto e aveva dato l'allarme. I primi rilievi avevano fatto pensare a una morte naturale, ma le successive analisi hanno chiarito che Izzo era morto per asfissia ed era stato ucciso. 

Ad ammazzarlo, stando alle indagini, sarebbe stato proprio il trentaquattrenne arrestato, che fino al giorno prima era il badante di Izzo. Il presunto assassino era stato asusnto da circa un mese e mezzo dalla vittima, con alcune difficoltà di deambulazione. Il 26 mattina i due avrebbero litigato e il salvadoregno avrebbe ucciso il pensionato per poi rubargi tablet, gioielli, il cellulare e una macchina fotografica. 

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Alla base dell'omicidio, secondo le ricostruzioni degli investigatori, ci sarebbe la decisione della vittima di licenziare l'uomo. Quando i militari lo hanno fermato, il killer era pronto a lasciare l'Italia per tornare nel suo Paese. 

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