Milano, cadavere mutilato e carbonizzato: potrebbe essere un uomo, indagini a 360 gradi

Secondo gli investigatori si tratterebbe di un uomo, ma non c'è ancora nessuna certezza

I vigili del fuoco e la polizia sul posto (foto B&V Photographers)

Non ha ancora un'identità il cadavere smembrato e carbonizzato trovato nella serata di sabato 30 marzo in via Cascina dei Prati a Milano (zona Bovisasca, periferia Nord di Milano). Sul caso stanno lavorando gli agenti della Questura di Milano, ma per il momento c'è nessuna certezza nemmeno sul sesso della vittima, anche se gli investigatori credono che si tratti di un uomo.

Cadavere mutilato e carbonizzato: le indagini 

Gli agenti della Mobile, guidati da Lorenzo Bucossi, stanno indagando a 360 gradi senza escludere nessuna pista. Difficilmente chi avrebbe scaricato il cadavere avrebbe scelto quel posto a caso: l'area, infatti, è senza telecamere, ma il killer ha corso il rischio di essere visto. In breve? Sapeva come muoversi lasciando pochissime tracce. 

Secondo una prima ricostruzione sembra che il cadavere — decapitato, con le braccia e le gambe amputate — sia stato chiuso in una valigia che successivamente è stata depositata accanto a un gabbiotto, chiuso con un lucchetto, in cui vengono riposti sacchi di rifiuti del condominio. Chi ha fatto divampare l'incendio (e non è chiaro se è stata la stessa persona che ha commesso l'omicidio, sezionato e abbandonato la salma) pare abbia usato del liquido infiammabile contenuto in una tanica, trovata vicino al rogo. Sempre tra l'immondizia è stata trovata anche una bombola del gas (vuota) che non è stata coinvolta dalle fiamme.

Tutte le piste sono aperte, ma sembra che gli investigatori tendano ad escludere che l'omicidio, efferato, sia legato a un regolamento di conti nell'ambito della criminalità. Potrebbe essere un assassinio maturato in seguito a un raptus di follia, seguito da un tentativo di occultare il cadavere. Ma non è escluso che sia un messaggio lanciato a qualcuno. 

Le analisi sui resti umani

Per il momento non è stata disposta l'autopsia anche se la procura di Milano, attraverso il Pm Paolo Storari, pare abbia affidato gli accertamenti al medico legale Cristina Cattaneo. Spetta comunque ai medici legali chiarire quando è avvenuto il decesso e in che modo. Non solo: dovranno chiarire in che modo è avvenuta la morte e con che utensile sia stato sezionato il cadavere. Per il momento gli investigatori non avrebbero trovato nessuna impronta né nessun elemento distintivo della vititma. 

Il fatto

L'allarme era scattato intorno alle 22.15 di sabato 30 marzo quando alcuni condomini avevano chiamato i vigili del fuoco per segnalare l'incendio dell'area rifiuti condominiale. Sul posto era intervenuta un'autobotte di via Messina e i pompieri, al termine dello spegnimento del rogo, avevano trovato la salma carbonizzata.

Video | Vigili del fuoco e investigatori al lavoro

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AGGIORNAMENTO: un terzo uomo è stato arrestato in Francia

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