Arrestato in Francia un 20enne: è tra i killer dell'uomo ucciso e fatto a pezzi a Milano

L'uomo, un altro cittadino colombiano, è stato bloccato dalla polizia criminale francese

L'omicidio. D. Bennati

Una terza persona è stata fermata per il terribile omicidio di sabato 30 marzo nel quartiere Bovisasca di Milano. L'arresto è arrivato nel tardo pomeriggio di martedì 2 aprile nei pressi dell'aeroporto di Orly, a Rungis a sud di Parigi, in Francia.

L'uomo, un altro cittadino colombiano di 20 anni, è stato bloccato dalla polizia criminale francese, in esecuzione di un mandato d'arresto europeo emesso dal gip di Milano su richiesta del pm Paolo Storari. Stando a quanto comunicato dalla questura di Milano, si tratta del secondo autore dell'omicidio. I capi di imputazione sono: omicidio, vilipendio, distruzione e soppressione di cadavere.

L'omicidio, il mutilamento e il cadavere carbonizzato

Prima le coltellate al torace, poi i fendenti alla gola. Infine il corpo è stato fatto a pezzi: tagliato con un'accetta, nascosto in un trolley e bruciato insieme alla spazzatura di un condominio di via Cascina Prati. Il 20enne ha agito insieme agli altri due uomini già fermati - uno di 38 e l'altro di 21 anni - entrambi colombiani. Sarebbero loro, secondo gli investigatori, gli autori dell'omicidio e dell'occultamento di cadavere avvenuto nella serata di sabato.

Il 21enne è stato fermato mentre tentava di espatriare partendo dall'aeroporto di Malpensa con un volo diretto a Madrid, mentre il 38enne - con precedenti per furto - è stato braccato poco lontano dalla sua abitazione, dove sarebbe avvenuto l'omicidio.

Per il momento gli inquirenti non hanno reso noto l'identità della vittima né il movente ma secondo quanto trapelato alla base del gesto ci sarebbero "vecchie ruggini e futili motivi".

La grigliata, la lite e l'omicidio

L'omicidio - secondo quanto ricostruito dal Pm Paolo Storari durante una conferenza stampa in procura - sarebbe avvenuto poco prima del ritrovamento del cadavere in un appartamento al piano terra di via Carlo Carrà, a oltre 800 metri dal gabbiotto dei rifiuti di via cascina dei Prati. La vittima, insieme ad altre persone, stava partecipando a una grigliata a casa del 38enne e i due ragazzi più giovani, sembra in seguito a un litigio dovuto a vecchie ruggini, lo avrebbero prima accoltellato al petto e poi sgozzato. Successivamente il cadavere sarebbe stato portato in una stanza dell'abitazione dove sarebbe stato fatto a pezzi con un'accetta. Infine è stato chiuso all'interno di una valigia e trasportato con un carrello fino in via Cascina dei Prati dove è stato trovato carbonizzato. Non è ancora chiaro se le altre persone presenti alla grigliata abbiano assistito all'omicidio, al momento non ci sarebbero altri indagati.

Cadavere carbonizzato e mutilato: le indagini

Gli agenti del commissariato Comasina e della Questura di Milano hanno battuto palmo a palmo la Bovisasca nella mattinata di domenica 31 marzo. La pista giusta è stata imbroccata grazie alla segnalazione di un uomo - un vicino di casa del 38enne - che ha riferito agli investigatori di un furibondo litigio avvenuto la sera prima in un appartamento vicino al suo. Non solo: avrebbe raccontato ai poliziotti che domenica mattina qualcuno avrebbe pulito delle strane macchie vicino alla strada.

È subito scattata la perquisizione dell'abitazione dove gli investigatori - secondo quanto riferito dal capo della Squadra Mobile Lorenzo Bucossi - avrebbero trovato diverse tracce ematiche oltre all'accetta che sarebbe stata utilizzata per fare a pezzi il corpo e un carrellino  sul quale sarebbe stata trasportata la valigia con il cadavere. 

Chi sono i killer colombiani

I due presunti responsabili sono stati rintracciati dagli agenti della questura di Milano domenica pomeriggio, meno di 24 ore dall'efferato omicidio.

Il 21enne, in Italia da circa un mese, è stato fermato all'aeroporto di Malpensa nel pomeriggio di domenica 31 marzo. Le manette sono scattate intorno alle 18, mentre si stava per imbarcare su un volo diretto a Madrid: è stato fermato dopo i controlli, stava per salire a bordo del velivolo; è stato bloccato anche il volo perché il suo bagaglio era già stato caricato in stiva.

Il 38enne, invece, è stato fermato nei pressi della sua abitazione mentre stava vagando senza meta. L'uomo si trova in Italia da molti anni ed è in possesso di un regolare permesso di soggiorno, alle spalle avrebbe alcuni precedenti per furto. E poi c'è il 20enne fermato in Francia.

I più giovani sono accusati di omicidio aggravato dalla crudeltà, il 38enne di occultamento e vilipendio di cadavere. Secondo gli investigatori, non sarebbero legati a nessuna gang e pare non facciano parte del mondo del traffico di sostanze stupefacenti.

Le analisi sui resti umani

Per il momento non è stata disposta l'autopsia anche se la procura di Milano, attraverso il Pm Paolo Storari, pare abbia affidato gli accertamenti al medico legale Cristina Cattaneo. Secondo quanto riferito in conferenza stampa gli investigatori non sarebbero ancora a conoscenza dell'identità della vittima, ma si tratterebbe con ogni probabilità di un uomo. Potrebbe essere identificato attraverso un'impronta digitale di un pollice che non è stato arso dalle fiamme.

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La collaborazione con la polizia francese

L'ultimo arresto è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra la Cooperazione internazionale di Polizia Divisione Sirene, il magistrato di collegamento francese in Italia interessato per un ordine europeo di investigazione emesso dalla procura di Milano e la Polizia Criminale Francese, tutti organi che hanno fornito in brevissimo tempo l'individuazione del fuggitivo.

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