Chiede un euro di risarcimento al marito per l'omicidio del padre che molestava la loro figlia

Il nonno, amazzato in un agguato a Rozzano (Mi), era indagato per gli abusi contro la nipote

Un euro di risarcimento per fare sentire la propria "voce" nel processo a carico di Emanuele S., suo ex compagno e padre di sua figlia. È la richiesta simbolica della donna che si è costituita parte civile nel procedimento abbreviato per il 35enne che, lo scorso 25 febbraio, a Rozzano (Milano), in compagnia di un complice, Achille M., ha sparato e ucciso il suocero (padre della donna) che era indagato per avere abusato della nipotina (figlia dell'imputato e della donna).

La 46enne - che ora vive insieme alla bambina lontano dal paese dell'hinterland milanese - ha così voluto "prendere le distanze" dal folle gesto dell'ex compagno, senza però chiedere altro risarcimento economico che una somma simbolica. La sentenza, davanti al gup di Milano Aurelio Barazzetta, è prevista per il prossimo 17 gennaio.

L'omicidio a Rozzano

L'omicidio è avvenuto il 25 febbraio 2019 in un parco giochi a Rozzano. A morire sotto i colpi di arma da fuoco sparati dal killer, arrivato in scooter con un complice, è un uomo italiano di 63 anni, Antonio C., residente a Napoli e noto alle forze dell'ordine. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati da Pasquale Puca, per le indagini.

 

Agguato a Rozzano: gli spari davanti al nipotino di due anni

Diversi testimoni hanno sentito i colpi di pistola - sparati, nei pressi di un'area verde molto frequentata - e stando alle parole urlate da una donna, presunta figlia della vittima, davanti alla scena del crimine: l'assassino avrebbe sparato nonostante la presenza del nipotino di due anni di Antonio C. "Ha visto morire il nonno", ripeteva la donna tra le lacrime, secondo quanto raccolto da MilanoToday (video di Daniele Bennati).

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Inutile l'intervento dei medici del 118, arrivati con ambulanza e automedica in codice rosso. Per la vittima, che secondo le informazioni ufficiali sarebbe stata colpita quattro volte - due all'addome, uno alla testa e uno al collo - non c'era più nulla da fare.

I primi rilievi dei militari sul posto dell'agguato: video

Emanuele S., che ha sparato, e Achille M., che guidava lo scooter. Il primo, 34 anni, era il genero della vittima, così come suo fratello Ciro. Lui avrebbe ucciso il suocero per perché - stando a quanto finora emerso - da nonno abusava della nipotina, figlia del 34enne.

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