Milano, un operaio sale sul tetto della Marcegaglia e minaccia di darsi fuoco

La protesta mercoledì pomeriggio, nella sede di via Giovanni della Casa. L'uomo è uno dei sette operai che da una settimana stanno occupando la sede contro le politiche dell'azienda

L'operaio sul tetto - Foto Nuit Debout Milano

L’ultimo, estremo, gesto per attirare l’attenzione. L’ennesimo disperato tentativo di far capire che loro, da lì, non andranno via senza un accordo. Senza una stretta di mano - hanno già fatto sapere - che non offenda la loro dignità e le loro vite. 

Mercoledì pomeriggio, un operaio della Marcegaglia Buildtech è salito sul tetto della sede di via Giovanni della Casa, a Milano, e - dopo aver mostrato una tanica di benzina - ha minacciato di darsi fuoco. 

“Ci hanno chiesto di abbassare le sciabole, ma noi non ce la facciamo più”, hanno spiegato i sette lavoratori - gli unici per cui ancora non è stata trovata una soluzione -, che da una settimana stanno occupando la struttura. Proprio in via della Casa, per evitare che la situazione precipitasse, sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco, poliziotti e soccorritori del 118. 

“Non lasceremo l’occupazione - hanno urlato i dipendenti Marcegaglia - fino a che l’azienda non ci darà una soluzione alternativa al trasferimento a cento chilometri da casa”.

A far scattare la rabbia dei lavoratori, infatti, è la decisione dell’azienda di trasferirli - dopo un anno di cassa integrazione - nello stabilimento di Pozzolo Formigaro, nonostante in Lombardia ci siano altri “punti” firmati Marcegaglia. 

“Ci saremmo aspettati - avevano spiegato gli operai al momento dell’occupazione - un'apertura vera da parte dell’azienda che invece, nonostante le ripetute richieste della prefettura a venirci incontro, ha chiuso su tutti i fronti e insiste a spedirci a centocinquanta chilometri dalle nostre rispettive abitazioni con i nostri mezzi. Ciò vuol dire che dovremmo spendere il nostro stipendio intero per andare a lavorare”.

 

“Questa volta - avevano promesso i dipendenti, che pochi giorni prima si erano incatenati alle porte - non finisce in chiacchiere. O accordo o non si esce”. 

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