Ordine dei medici di Milano interviene sul ricorso al Consiglio di Stato per ammenda Agcom relativa alla pubblicità dei medici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Avviato al Consiglio di Stato l’esame del ricorso contro l’ammenda comminata dall’AGCOM alla Federazione degli Ordini dei Medici - OMCeO Milano, a fianco di Fnomceo, con un parere sull’incostituzionalità   delle norme vigenti in materia di pubblicità da parte dei Medici

Davanti alla VI sezione del Consiglio di Stato, è iniziato l’esame del ricorso presentato da Fnomceo, affiancata dagli Ordine del Medici di Milano e Bologna, contro l’ammenda di 800.000 euro inflitta alla fine del 2014 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, successivamente più che dimezzata dal TAR di Roma, per un articolo contenuto nel codice deontologico dei medici riguardante il divieto all’utilizzo della pubblicità commerciale da parte degli iscritti e, in particolare, dei Medici Odontoiatri.

OMCeO Milano, a sostegno del ricorso, ha fatto valere le sue posizioni tese a verificare l’incostituzionalità delle norme vigenti in materia. La posizione OMCeO Milano, confermata da un parere pro-veritate diffuso dall’Ordine Meneghino nei giorni scorsi, verrà opposta alla sentenza del TAR e, come si legge in un comunicato emanato da Fnomceo, dovrà ora servire ai Giudici di palazzo Spada per stabilire: “se il diritto alla salute costituzionalmente garantito, che le norme della deontologia mirano a tutelare in un ambito connotato dall’asimmetria delle parti, receda alla libera iniziativa economica tutelata dall’art. 41 della Costituzione, ovvero come possano essere declinati deontologia medica e mercato”. In altre parole, se prima viene il diritto alla tutela della salute dei cittadini oppure la tutela comunque della libera concorrenza.

“Sono sempre stato convinto che l’unione faccia la forza, afferma Roberto Carlo Rossi, Presidente di OMCeO Milano –. Da qui anche un impegnativo sforzo economico che abbiamo autonomamente fatto predisponendo un autorevole parere, in aggiunta alle motivazioni del ricorso presentato da Fnomceo”.

“L’ammenda tocca in particolare i Medici Odontoiatri – spiega Andrea Senna, Presidente del Commissione Albo Odontoiatri dell’OMCeO Milano -. In questi anni, abbiamo assistito a promozioni in campo odontoiatrico inverosimili in termini di prezzi e di prestazioni che sicuramente disorientano il cittadino, mettendone a rischio la salute. Il diritto alla salute sancito dall'artico 32 della Costituzione, va tutelato in ogni modo e deve prevalere su logiche di libero mercato e di profitto. La scelta del cittadino non deve in alcun modo essere condizionata da offerte commerciali o messaggi pubblicitari che possono influenzarne la libera e ragionata scelta”.

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