Padiglione dell'Olanda a Expo: lavoratori e fornitori non pagati

La fondazione che gestiva il padiglione ha dichiarato fallimento. Tra i creditori anche Heineken

Il padiglione dell'Olanda (foto Gianluca Joni Preti, Fb)

Il padiglione dell'Olanda a Expo 2015 non ha ancora pagato né i lavoratori né i fornitori. Motivo, il crac finanziario della Swem srl, società controllata da una fondazione omonima che si è occupata di gestire il padiglione. Il buco è di più di due milioni di euro. Lavoratori e fornitori non pagati, in Italia ed in Olanda, e che rischiano di non venire pagati mai più.

La vicenda si intreccia con quella del padiglione stesso: l'Olanda è stato l'ultimo Paese ad aderire a Expo 2015 e anche l'unico a non avere allestito un padiglione tematico vero e proprio ma "soltanto" un villaggio del cibo e del divertimento, composto da vari "truck" per lo street food, oltre ad una sorta di labirinto che rappresentava l'unica reale attrazione del padiglione stesso. Dunque, se si entrava nello spazio olandese di Expo, lo si faceva sostanzialmente per mangiare e per bere.

Tra i creditori che rischiano di non venire pagati c'è anche Heineken, il colosso olandese della birra, fornitore ufficiale del padiglione e uno dei simboli di Amsterdam; e Suzan Janssen, la donna - che vive a Milano - che ha materialmente organizzato il padiglione, tra l'altro reclutando i giovani che lavoravano nei "truck", pescandoli dalle scuole alberghiere e dalle università di Milano e del Varesotto. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I problemi di pagamento erano iniziati già verso la fine di Expo, tanto che in uno degli ultimi giorni di apertura dell'esposizione i giovani stagisti (a mille euro al mese) che prestavano servizio nei "truck" decisero di scioperare, a causa dei ritardi nella corresponsione del compenso. E non solo. Sempre sul finire dell'esposizione, il padiglione fu multato per pane e carne andati a male.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • È morto John Peter Sloan, l'insegnante d'inglese più simpatico e famoso d'Italia

  • Coronavirus, il bollettino: 441 nuovi casi in Lombardia, ma terapie intensive sotto i 200

  • Spostamenti fuori regione dal 3 giugno: la Lombardia rischia di rimanere chiusa altre 2 settimane

  • Coronavirus, bollettino: altri 285 casi. "Nessun decesso segnalato" in Lombardia in un giorno

  • Coronavirus, distanziamento al ristorante: in Lombardia regole diverse ed è polemica

  • Bollettino coronavirus Lombardia e Milano: solo 8 contagi a Milano, 620 positivi in meno in Lombardia

Torna su
MilanoToday è in caricamento