Presi padre e figlio "vampiri": hanno rubato quasi 9mila litri di benzina a Eni, ecco come

Fermati un 66enne e suo figlio 33enne. Da Romentino venivano a Milano a colpire. I dettagli

I due uomini in azione

Arrivavano al distributore di benzina, sempre gli stessi due. Inserivano cinque o dieci euro e facevano rifornimento. Peccato, però, che il carburante lo mettessero in taniche portate da casa e sistemate nel bagagliaio perché i litri erogati erano molti di più di quelli pagati. Decisamente di più. 

Due uomini - padre e figlio di sessantasei e trentatré anni, entrambi di Romentino - sono stati raggiunti sabato mattina da un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di furto di carburante. I due - il padre è stato messo ai domiciliari, mentre il giovane è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria - sono infatti considerati dei veri e propri specialisti dei colpi nei distributori di benzina, una sorta di "vampiri". 

Video | I "vampiri" in azione

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Rubati quasi 9mila litri di carburante

Il vero esperto in famiglia - hanno accertato i carabinieri della stazione Barona - era il 66enne, che da solo è riuscito a rubare 8mila e 700 litri di carburante da due distributori: una pompa di benzina Eni sulla sulla Vigevanese a Gaggiano e un'altra pompa, sempre Eni, sulla Rivoltana a Segrate. La prima è stata "visitata" decine e decine di volte tra l'8 gennaio e il 26 marzo, con un bottino di 4mila litri, mentre dalla seconda l'uomo ha portato via 4.700 litri tra il 15 gennaio 2018 e il 9 aprile. 

Proprio al blitz del 9 aprile - quel giorno erano stati 300 i litri rubati - aveva preso parte anche il figlio, che aveva seguito il papà "al lavoro". A incastrare i due sono state le denunce dei gestori dei distributori, che si sono accorti degli incredibili ammanchi nei conti e che ancora oggi non sono neanche riusciti a quantificare il numero di furti che hanno subito. 

La calamita che manda in titl

A quel punto i carabinieri hanno recuperato le immagini delle telecamere di sorveglianza e hanno subito cristallizzato due auto sospette: una Opel Frontera poi risultata intestata alla moglie del 66enne e una Fiat Croma che invece era di proprietà dell'uomo. 

Così, gli investigatori sono arrivati ai due e hanno scoperto il loro modus operandi, tanto semplice quanto di successo. Padre e figlio, stando alle indagini, inserivano una banconota da cinque o dieci euro nel distributore e poi, attraverso una calamita speciale, riuscivano a fare in modo che la valvola dell'erogazione restasse sempre aperta. Un trucco, questo, che ha consentito ai due di portare a casa 8mila e 700 litri di benzina. Almeno fino a quando i militari non li hanno fermati. 
 

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