Finte povere, la Pane Quotidiano: "Azione deplorevole, ora controlli sempre più serrati"

"Diamo al giorno 4mila razioni alimentari alle persone bisognose. Questi fatti non devono essere oggetto di negative interpretazioni nei confronti di tutti coloro che si mettono ordinatamente in fila presso i nostri due centri di distribuzione", spiega l'associazione

Il mercatino del cibo

Dopo il caso scoppiato a Milano per il cibo e i beni rivenduti da alcune straniere "finte povere", interviene sull'argomento anche l'associazione Pane quotidiano, colpita dalla vicenda inconsapevolmente.

Finte povere rivendono il cibo

"Abbiamo di recente riscontrato, con non poco rammarico, che alcune persone di nazionalità straniera mettevano in vendita fra tanti altri vari articoli, per altro da noi non distribuiti, alcuni generi alimentari reperiti presso Pane Quotidiano. Tale deplorevole azione, oltre ad essere stata tempestivamente ed efficacemente contrastata dalle competenti autorità, è stata da noi immediatamente dissuasa attraverso una serrata attività di controlli negli spazi antistanti la sede della nostra Associazione", sottolinea in una nota delle scorse ore la Pane Quotidiano.

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"Confidando nel fatto che si sia trattato di un episodio sporadico e difficilmente ripetibile, ci preme inoltre precisare che Pane Quotidiano, grazie alla donazione delle Aziende che ci sostengono e grazie alla fattiva collaborazione dei nostri volontari, distribuisce ogni giorno e gratuitamente fino a 4mila razioni alimentari alle persone bisognose. Quanto sopra ai fini di chiarire in modo inequivocabile la nostra posizione relativamente ai fatti intervenuti, per i quali, oltre a prenderne debita distanza, non debbano essere oggetto di negative interpretazioni nei confronti di tutti coloro che si mettono ordinatamente in fila presso i nostri due centri di distribuzione", concludono.

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