Prende la pensione del padre morto: condannata a un anno e 4 mesi

La donna dovrà anche restituire 60mila euro: per anni si era "dimenticata" di dichiarare che il padre era morto, percependo illecitamente la pensione

Inps a Milano (foto Inps)

Un anno e quattro mesi di condanna e la restituzione all'Inps delle somme ricevute, circa 60mila euro. Questa la decisione del giudice di Milano Bruna Giordano nei confronti di Luigia Sciosi, 55 anni, una donna accusata di truffa per aver intascato per oltre due anni la pensione del padre deceduto. L'Inps si era costituita parte civile.

E' stato calcolato che, negli ultimi tre anni, la signora milanese ha ritirato indebitamente la pensione del genitore per 36 volte: all'incirca la cifra rubata è stata di 60mila euro. I carabinieri l'hanno fermata - dopo una segnalazione amministrativa - in una banca del centro, dove l'Inps accreditava mensilmente la pensione, mentre stava ritirando il denaro. Ovviamente l'istituto di credito non sapeva che il genitore era morto.

Ai carabinieri in borghese avrebbe raccontato di essere "drogata" da quell'entrata in più: "Lo volevo fare solo una volta - avrebbe detto -, ma poi ci ho preso la mano e non sono più riuscita a smettere". Tra le altre cose, la famiglia della donna - sposata, con una figlia ventenne -, non era affatto indigente: lei ha uno stipendio come impiegata di quasi 2mila euro al mese, il marito con una cifra livemente più alta.

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Inoltre, anche la madre della 55enne percepisce una discreta pensione.

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