Pgt: "No alle colate di cemento", la protesta a Palazzo Marino

Ieri la protesta dei cittadini davanti la sede del Comune mentre si discuteva del Pgt. Sotto accusa il processo di cementificazione che, con l'approvazione del documento, rischia di investire Milano

1_1Striscioni di tutti i quartieri e di tanti comitati cittadini di Milano si sono trovati, ieri, in piazza della Scala, alle ore 18. Sullo sfondo Palazzo Marino all'interno del quale i consiglieri di maggioranza ed opposizione sono solo all'inizio della lunga seduta di discussione del Pgt. Non è un caso, infatti, che "sotto accusa, in questo presidio, ci sia proprio il processo di cementificazione in programma per Milano, un percorso che, se approvato, rimarrà valido fino al 2030" ha dichiarato Rolando Mastrodonato, presidente di Vivi e Progetta un'altra Milano, associazione organizzatrice della manifestazione.

Roberto Escobar, Franca Rame e Dario Fo, Inge Feltrinelli, Moni Ovadia e tanti altri professionisti, oltre a una larga quota di docenti universitari, hanno dato adesione alla voce di protesta che lunedì si è fatta sentire chiedendo "il totale rifacimento del piano di governo del territorio - ha spiegato Luigi Caroli del comitato cittadino Milano da Salvare - Fa schifo, io l'ho già detto al sindaco, i consiglieri dell'opposizione hanno giustamente presentato emendamenti a non finire, è quello che possono fare, ma è proprio il principio su cui si basa che è sbagliato".

"Questo piano punta sulla densificazione edilizia e finiranno per creare degli assemblamenti abitativi privi totalmente di verde e solo presso le stazioni della metropolitana, così si concede ai cittadini di respirare solo nei pressi dei parchi già esistenti e che noi cerchiamo di proteggere, come Parco Sud ad esempio - ha proseguito Caroli - Non è così, scambiandosi le quote, che si pianifica una città a misura di cittadino". Dando voce al comitato "I Mille" del quartiere Isola, Augusta Signorini ha aggiunto "Continuano a fare progetti che vanno contro quello che è l'interesse comune dei cittadini e che fanno mancare gli standard che ci avevano garantito, soprattutto per quanto riguarda i servizi e gli spazi di aggregazione, proprio come sta succedendo nella nostra zona per i giardini di via Confalonieri".

I consiglieri dell'opposizione, emergendo ogni tanto dalla seduta, hanno portato il loro appoggio al consistente presidio in atto nella piazza, molti anche i turisti che hanno chiesto spiegazioni: "a lot of building but not cheap, not for peolple who needs" ha provato a spiegare un rappresentante di Rifondazione Comunista, anch'essa sostenitrice dell'iniziativa di Progetta e Vivi un'altra Milano. "Non ha senso costruire ancora in una città dove la natalità è zero - ha concluso Mastrodonato - Manca l'edilizia sociale e il verde e vengono invece programmate abitazioni che i milanesi non possono permettersi, soprattutto i giovani e le famiglie che fuggono dalla città in cerca di prezzi e condizioni di vita migliori".

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