Picchia selvaggiamente la moglie: lei urla per attirare l'attenzione e i carabinieri la salvano

E' successo venerdì mattina in un caseggiato popolare di Milano

Le ferite sul braccio della ragazza

Probabilmente ha iniziato a urlare perché ha sentito un via vai sulla scala del condominio in cui vive, e voleva attirare l'attenzione. Certamente, anche perché ormai non resisteva più. Non poteva più sopportare le botte, le angherie, il timore che possa succedere qualcosa anche alla figlia di appena un anno. 

E le sue urla disperate hanno avuto successo. Hanno infatti attirato l'attenzione di un tecnico di A2A che si trovava, appunto, sulle scale del condominio della palazzina popolare in zona San Siro, verso le dieci di mattina di venerdì 29 giugno, per fare dei lavori, e che non ha girato la testa dall'altra parte, ma ha bussato alla porta non prima di avere chiamato il 112. 

Dietro la porta una ragazza afghana di 22 anni, da sola con la figlioletta di un anno (nata in patria), che in un inglese stentato ha chiesto aiuto. Un carabiniere donna è riuscita a mettere a suo agio la giovane e a farsi spiegare con calma cos'era successo e il perché delle sue grida disperate.

La ragazza aveva chiari segni di cinghiate sul corpo sulle braccia e, secondo quanto da lei riferito, in passato ha ricevuto anche una coltellata dal bruto, che però non ha mai denunciato per timore di ritorsioni.

Matrimonio combinato

La storia - drammatica - della 22enne inizia con un matrimonio combinato in Afghanistan, con un connazionale di 30 anni. I due hanno una figlia e, al di là dei dettagli che i carabinieri stessi preferiscono non divulgare troppo, vengono a vivere a Milano. Da circa tre mesi - riferiscono i carabinieri - la donna viene selvaggiamente picchiata dal consorte, che peraltro sopraggiunge nell'abitazione mentre i carabinieri sono ancora sul posto.

L'uomo viene arrestato immediatamente: risponde di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Quanto alla 22enne e alla figlioletta, vengono trasferite in una struttura protetta. Dall'inizio del 2018, i carabinieri hanno effettuato 109 arresti per i reati di maltrattamenti, stalking e atti persecutori. Le denunce a piede libero sono state 50, gli allontanamenti 7.

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