Milano, donna presa a calci e pugni in testa dal compagno: lui cerca anche di strangolarla

L'uomo si è scagliato anche contro gli agenti delle Volanti che lo hanno arrestato. La storia

Repertorio

Segni di strangolamento, diverse abrasioni, una contusione facciale. Ferite guaribili in venti giorni secondo i medici del San Carlo, al contrario del segno che la povera donna, una cingalese di 31 anni, si porterà per sempre dentro: vittima com'è, da anni, delle violenze del compagno. L'uomo, un suo connazionale coetaneo, è stato arrestato dalla polizia. Ma non è la prima volta che le manette arrivano e per episodi del genere e, considerando come stanno le cose, potrebbe non essere l'ultima.

È terminata così la serata di mercoledì di questa famiglia asiatica in via Capecelatro, nel quartiere San Siro a Milano.

Altro marito violento arrestato a Milano

Quando la donna rincasa e trova il marito ubriaco le cose degenerano subito. L'uomo, che ha anche un'espulsione dal territorio italiano a suo carico proprio per i precedenti legati alle violenze sulla donna, non è uno che ama parlare e quindi si scaglia contro la 31enne. Senza una ragione, o forse perché sa che lei non approva il suo stato di ebbrezza: le dà un paio di schiaffi sul volto e poi un pugno.

Lei si accascia al suolo, pensando e sperando che sia finita. Il violento, invece, non le dà tregua e le sferra diversi calci sull'addome e in faccia. Si china su di lei e le stringe le mani al collo. Una presa stretta, per cercare di strangolarla. Allora, con tutta la forza della disperazione che ha in corpo, la donna riesce a divincolarsi, a fuggire e rifugiarsi dai vicini di casa.

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Sono loro a chiamare il 112. Sul posto arrivano le Volanti dell'Upg e il personale del 118. Il cingalese si è scagliato contro gli agenti che lo incrociano sul pianerottolo mentre cerca di capire dove sia andata a parare la compagna. Prova a colpire i poliziotti con una bottiglia di whisky che ha in mano ma viene disarmato e ammanettato. Sarà processato per direttissima.

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