Militanti di sinistra picchiati da Casapound rifiutano offerta di risarcimento: ecco perché

"Faccio parte dell'Anpi, quella gente lì l'ho sempre contestata, ho sempre combattuto i fascisti"

Repertorio

Hanno rifiutato un risarcimento extragiudiziale da 1.800 euro, Filippo Santino Masi e Jorge Castro Carasaz, il primo esponente dell'Anpi e il secondo rappresentante di un'associazione in difesa dei migranti, secondo l'accusa picchiati nel giugno di due anni fa dentro Palazzo Marino, a Milano, da alcuni militanti di Casapound, tra cui l'editore di 'Altaforte' Francesco Polacchi. Quest'ultimo è a processo a Milano con l'accusa di lesioni personali aggravate.

Con lui sono imputati altri sette rappresentanti dell'associazione di estrema destra, accusati, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale e getto pericoloso di cose.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il rappresentante dell'Anpi, ha spiegato che non ha intenzione di accettare eventuali risarcimenti: "Io faccio parte dell'Anpi, quella gente lì l'ho sempre contestata, ho sempre combattuto i fascisti, non li posso vedere".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, quando si azzerano i contagi a Milano e in Lombardia: le prime previsioni

  • Milano, si tuffa nel Naviglio asciutto per scappare dalla polizia e si rompe una gamba

  • Coronavirus, il contagio non si ferma: Milano sfonda quota 3mila, in Lombardia +2.400 casi

  • Coronavirus, quando finisce quarantena? "Le misure saranno allungate oltre 3 aprile"

  • Coronavirus: contagi in calo in Lombardia, ma 458 morti in un giorno. A Milano 3.560 positivi

  • Il Coronavirus non si ferma: in un giorno 848 contagi tra Milano e hinterland. Tutti i dati

Torna su
MilanoToday è in caricamento