Due gocce, e Milano è in tilt. Noi che sfottevamo Roma

Linea gialla al rallentatore, treni con mezz'ora di ritardo, il Seveso tracima e allaga un intero quartiere. Questo per un (normalissimo tendente al modesto) nubifragio. E quando Giove pluvio farà sul serio?

Piedi "ammollo" in viale Ca' Granda (da Twitter)

Piove. A settembre, stranamente, può accadere - ma in particolari congiunzioni astrali, eh - che scenda qualche goccia dal cielo. Incredibile. Un nubifragio.

Per la verità, poi, non è che sia piovuto così tanto. Un acquazzone, certo, ma di quelli che si affastellano tra primavera ed estate più o meno tutte le settimane. Ma è stato sufficiente. Un'oretta, nè più nè meno. Un'intera regione in tilt. Due gocce - perchè di due gocce stiamo parlando, di grandine nemmeno l'odore - che hanno messo in ginocchio la modernissima Lombardia. La regione più all'avanguardia d'Italia. La regione che vuole stare con la Svizzera perchètantosiamoquasiuguali. 

Alzi la mano chi non ha nascosto un risolino, lo scorso anno, quando Roma sotto l'acqua annegava. 'Sti magna pajata incapaci. Città paralizzata, nuovi laghi, caos da filmastro americano apocalittico. Un'ironia simile, poi, ha pervaso i social network per la prima nevicata alemanniana. 

Benissimo. Mercoledì 12 settembre abbiamo capito che Milano non è poi così lontana. Ricapitolando: un'intera zona (la nove) allagata, il Seveso che tracima e i canali di scolo che non reggono. Le memorie storiche del quartiere sanno bene che la storia si ripete da secoli. Cambiano le amministrazioni - rosse, azzurre, arancioni - ma per il resto non cambia nulla. Poi, fastidioso come una zanzara, arriva il ronzio dello scaricabarile.

Capitolo metropolitana: guasto a Comasina, rallentamenti su tutta la gialla. E poi il pendolare che fa, dopo il metrò? Prende il treno. Perfetto. Ritardi in media di mezz'ora per qualsiasi convoglio, con linea fuori gioco tra Castellucchio e Mantova. Ovviamente tutte le stazioni meneghine ne risentono, a partire da Rogoredo.

Un caso? L'esordio sfortunato di un'annata che sarà idilliaca per tutto il sistema dei trasporti lombardo e della città? Speriamo. Ma se tanto ci dà tanto, di solito - di solito, eh - le piene vere, le rogge gonfie e borbottanti, quelle che sembrano sbranare tutto e tutti, arrivano tra novembre e dicembre, e poi ancora tra febbraio e aprile.

Mah. Non so voi, ma il canotto che tenete nella mansarda della casa di Celle Ligure lo porterei a casa. 

 

 

 

 

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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Fabio
    Fabio

    Da romano dico che qua non si fa a chi prende per il ****** l'altro...ma bisognerebbe piuttosto prendere a calci alle palle i politici di merda che hanno da sempre e senza distinzione di banda politica fatto i maledetti comodi loro papponeggiando sempre e comunque...dico solo Italiano alza la testa!

  • Avatar anonimo di Carlo
    Carlo

    ..si scrive 'perché'

    • Avatar anonimo di paola
      paola

      commento interessante...

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