Milano, il piromane che ha bruciato 18 auto minaccia il farsi male con le forbici: ricoverato

Il giovane era stato fermato dal commissariato Comasina. È accusato dell'incendio di 18 auto

Alcune auto bruciate dal ragazzo

Dietro di sé aveva lasciato una scia di fuoco e distruzione. Nel giro di pochi giorni, nella metà di luglio, aveva dato volontariamente fuoco a quasi venti macchine, tanto da "guadagnarsi" tra i residenti della zona il nome di "piromane di Maciachini". 

La sua 'carriera' era finita perché gli agenti del commissariato Comasina, guidati dal dirigente Antonio D'Urso, lo avevano trovato e bloccato. Il piromane, un giovane filippino, era indagato in stato di liberta ma sabato all'alba è stato portato in ospedale perché ha più volte minacciato di farsi male con delle forbici e la mamma, che vive con lui, ha chiamato la polizia: "Diceva di temere di aver visto dei poliziotti in borghese", il racconto della donna.

Il cuoco diventato piromane dopo la rottura con la ex

Le strade in cui ha colpito sono proprio tutte a Maciachini, a poca distanza una dalle altre: via Bracco, via Bernardino de Conti, via Pavoni e via Legnone. Lì, agendo sempre di notte e sempre poco lontano dai palazzi, era riuscito a distruggere diciotto macchine. 

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