Il comune l'aveva annunciato ad aprile. Tra le quattro piste ciclabili previste per i mesi immediatamente successivi, quella di via delle Forze Armate tra via Chinotto e via Olivieri sarebbe stata la prima. E infatti a fine luglio è stata realizzata. Ma non si riesce a trovare qualcuno a cui questa pista ciclabile piaccia. E non per avversione alle biciclette, tutt'altro: semplicemente per le modalità con cui è stata realizzata: senza possibilità di parcheggiare l'auto da ambo i lati, addirittura senza la linea spezzata in prossimità di un passo carrabile (vedi gallery), con evidenti e assurdi disagi per residenti e commercianti.
I PROGETTI /1 - Se ne parla da anni, della ciclabile in via Forze Armate. Sul sito dell'associazione Amici di Cascina Linterno si può scaricare un pdf del 2006 che presentava l'idea complessiva di un percorso ciclabile che da un lato prevedeva piste riservate alle biciclette tra i parchi di Baggio, e dall'altro il vero e proprio tragitto ciclabile da Baggio al centro di Milano. Nel pdf dell'associazione però non si prevede affatto di eliminare le file riservate alla sosta dei veicoli.
I PROGETTI /2 - Anche il comitato "Baggio X", erede del comitato per Pisapia, si è occupato della cosa, ovviamente più di recente. L'ha fatto con un documento analogo, che propone percorsi ciclabili nella zona di Baggio e verso il centro, utilizzando via delle Forze Armate come direttrice. La proposta del comitato prevede la realizzazione di una pista ciclabile al posto del marciapiedi o affiancata ad esso, ed eventualmente la previsione di un percorso misto ciclo-pedonale. Salvando la sosta delle automobili.
LA NUOVA CICLABILE: GUARDA LA CLIP
RESIDENTI E COMMERCIANTI - Chi vive o lavora lì è molto arrabbiato, in questi giorni. Non c'è una persona - di qualunque parte politica - che non abbia da ridire sul metodo scelto. "Dovevano mantenere la promessa e volevano dire che l'hanno mantenuta, ma non si fa così", dice una ragazza incinta preoccupata perché tra qualche mese avrà non pochi problemi senza poter parcheggiare l'auto nelle vicinanze di casa. Il suo compagno ribadisce: "Amiamo la bicicletta e la usiamo spesso, siamo a favore della pista ciclabile e non avrei mai pensato che un giorno avrei detto, di una pista ciclabile, che non va bene. Ma questa, fatta così, non va bene".
I CONSIGLIERI DI ZONA - I più stupìti sono i consiglieri di zona. Che non sono stati per niente interpellati. "E' un intervento invasivo che non è stato concordato con l'istituzione più vicina ai cittadini", commenta Marco Bestetti (Pdl): "Parlano di decentramento, di nuovi poteri alle zone e poi si comportano in questo modo". Anche Paolo Conconi (Movimento 5 Stelle) è arrabbiato: "E' imbarazzante - dice - promuovere le piste ciclabili e realizzarle con strisce disegnate per terra sapendo che tale limite non verrà rispettato nemmeno dell'Atm". Anche Yoram Ortona (Nuovo Polo) non ci sta: Come mai non si è discusso né in commissione né in consiglio in modo da mettere in atto quel vero decentramento di cui si parla e con il quale sono completamente favorevole? A cose fatte si rimane per la verità anche un po' spiazzati".
L'ATM - La nuova pista ciclabile crea problemi anche alla linea 67 dell'Atm. Gli autisti devono infatti ora compiere manovre piuttosto strette (che, in una carreggiata così larga, è davvero incredibile) per accostarsi al marciapiedi alle fermate e poi riprendere la marcia fuori dalla pista ciclabile. Secondo quanto riferito, i sindacati dell'Atm sarebbero già all'opera per protestare con il Comune.
ROCCO (PD ZONA 7): "GIA' AVVERTITO IL COMUNE"
LE CONSEGUENZE - Considerando che il consiglio di zona 7 si è occupato più volte di un problema simile per un solo civico della lunghissima via Novara, chiedendo con molta energia che il comune pensi alla sosta dei residenti ora impossibile, si può facilmente prevedere un analogo interessamento in un prossimo futuro. Sorge spontanea una domanda: non si poteva pensarci prima?
AUTO E BICI SENZA SEPARAZIONE - Nei fatti, in due o tre giorni è stato realizzato questo tratto di ciclabile. Senza soluzione di continuità tra la pista per le biciclette e la carreggiata per le automobili. Considerando le polemiche di via Vittor Pisani o della circonvallazione dei Navigli (perfino il presidente della commissione mobilità Carlo Monguzzi "scese in campo"), ci si poteva aspettare almeno un cordolo che separasse le auto dalle biciclette. Così si ripropone il pericolo per chi va in bici e non si incita (vedi gallery) a usare la pista ciclabile.
E proprio Carlo Monguzzi dichiara a MilanoToday il suo pensiero generale. "Premetto - dice - di non aver visto la ciclabile di Forze Armate. La mia opinione generale è che le piste ciclabili siano sacre, ma tutto vada fatto in accordo coi residenti. Se una pista ciclabile elimina i parcheggi, evidentemente occorre rivederla o non farla in quel modo. Di sicuro un residente non può portarsi la macchina dentro casa".
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luca 1) Il referendum era uno sporco trucco perchè non diceva che si sarebbe pagato un ticket? Certo, come no, andiamo a leggerlo il quesito numero 1 del referendum:
Quesito n°1: “Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti."
A me sembra che la domanda sia molto chiara, volete che venga esteso il servizio di pagamento a tutti i veicoli inquinanti il sistema di accesso a pagamento? ..... Credo che tutti sappiano leggere, giusto? Quale sarebbe il "trucco" in questa domanda? Cerchiamo di non renderci ridicoli.
il quorum era del 30% degli aventi diritto al voto, l'affluenza si è attestata intorno al 50% su tutti i quesiti, e i voti favorevoli erano fra l'80% con punte dell'95% in tutti i quesiti. Il fatto che altri non sono andati a votare non signi****** che delegittima il voto, in quanto i cittadini hanno anche il diritto di non esprimere una propria opinione, che ne stabilisce i risultati del voto.
Seguendo il tuo ragionamento allora nessuna elezione, in nessun paese del mondo sarebbe legittimato. Sarebbe ridicolo, non credi?
Alle ultime elezioni in Italia, quasi il 60% dei votanti ha votato per il PDL, che in realtà equivalgono a circa 12 milioni di abitanti del Paese che conta 60 milioni (50 cca gli aventi diritto al voto), di sicuro non la maggioranza, sarebbe un voto non legittimo secondo il tuo ragionamento, giusto?......
Vorresti rifare adesso il Referendum? Ma allora sei poco informato, ti ricordo che qualcuno ha cercato di raccogliere le firme per rifare il referendum (PDL e Lega), bastava raccogliere 30mila firme in tutta Milano, e la raccolta firma in tutta Milano nei diversi mesi a disposizione è miseramente FALLITA, non sono riusciti a raggiungere il minimo di 30mila firme in tutta Milano. Mi sembra che già questo risponda alla tua domanda sull'opinione della gente oggi.
2) C'è stato un errore di progettazione e di realizzazione, che verrà modi******to.
3) Parcheggi a livello strada non ce ne sono, e non possono esserne realizzati. Lo spazio non lo si inventa, e Milano ha già visto decenni di parcheggi selvaggi su marciapiedi, perchè le strade non possono più reggere l'afflusso spropositato di mezzi. forse sarebbe il caso di diminuirne il numero delle auto, non credi? O le parcheggiamo sui tetti?
4) Perchè parli al plurale?
Se non ritieni le piste ciclabili una priorità, bene, è una tua opinione e rimane tale. Il referendum e la maggiorparte dei votanti la pensa diversamente, i parcheggi e nuovi spazi per parcheggiare sono in realtà NON UNA priorità, ci sono altri mezzi di mobilità, impariamo ad usarli, e non avremo bisogno di cercare nuovi parcheggi.
Se hai qualcosa da dire ai "verdi", va da loro a dirglielo. E comunque vezzeggiare i cognomi degli altri, non rende valide le tue tesi, e nemmeno ti rende più credibile, stai pur certo.
Agente Referendum
Certo il primo dei cinque quesiti era esposto come descritto, peccato vi fossero a corollario altre quattro valige dei sogni per urbano-naturalisti incalliti. 'Non far capire bene' non signi****** 'non dire che'. I soliti trucchi della politica insomma....
Quorum
Quel referendum aveva una valenza fortemente politica ed era stato indetto in una data vicina a quella delle amministrative, se non ricordo male. L'astensione è stata politicamente strumentale quindi.
Alle 30.000 firme, per un nuovo referendum, ne mancavano circa 2000, quindi raccolta fallita ma non direi miseramente. Propongo di rifarla ora magari in zona 7... Sulle meccaniche del premio di maggioranza del 'Porcellum' non mi esprimo.
Errori
questa notte sono state cancellate le strisce lato sud da Labus a Primaticcio, ed il lato nord? E il tratto Saint Bon Olivieri?
Evidentemente Lei non abita in vicinanza di questo casino e non ne subirà le conseguenze.
Parcheggi
O si che si possono fare! Guardi le risistemazioni di Anguissola e Gambara, a che servono centinaia di mq d'aiuole di piante grasse? Quanto sono costate?
E quanto è costato lo scherzo DeAngeli Gambara Anguissola in totale?
A Milano ci sono troppe auto? Che scoperta! Allora vietiamone il possesso e non la possibilità d'uso! Comunque si rilassi, con le conseguenze della crisi economica il numero di auto scemerà naturalmente senza necessità di referendum o imboscate varie.
Priorità
Mi pare che la priorità in questa situazione di precarietà economica sia non rompere le scatole con NON PRIORITARIE, TALEBANE e INUTILI, speudo piste fatte con la vernice.
La maggioranza dei cittadini e dei visitatori utilizzano per ora i mezzi a motore, non i risciò o i tandem, e pur comprendendo l'esigenza di una MINORANZA ciclistica essa NON DEVE andare a discapito di mobilità e parcheggi necessari alla MAGGIORANZA.
SAluti.