Pistola nascosta in cantina e droga in strada: ancora controlli della polizia nel "fortino"

Agenti ancora al lavoro tra via Pichi e via Gola dopo i blitz dei giorni scorsi. Il racconto

Le case al 3 di via Pichi

Ancora controlli. Ancora agenti in strada. Continua il lavoro della polizia tra via Pichi e via Gola, l'ormai tristemente famoso "fortino della droga" di Milano, che da tempo fa i conti con degrado, abbandono e criminalità. 

Domenica mattina, nel palazzo al civico 3 di via Pichi, gli agenti della Volante del commissariato hanno sequestrato a carico di ignoti una pistola a salve con caricatore e senza tappo rosso. I poliziotti l'hanno scoperta in una cantina del condominio durante una perquisizione e l'hanno recuperata.

L'arma dell'assalto ai pompieri? 

Non è escluso, anzi, che sia la stessa arma utilizzata la notte di Capodanno, quando i vigili del fuoco erano stati letteralmente assaliti in via Gola mentre cercavano di domare un incendio appiccato in strada. I pompieri erano stati accerchiati da decine e decine di giovani - ci sono già nove indagati - che avevano lanciato bottiglie di vetro, sparato alcuni colpi in aria e poi avevano rubato le chiavi di un'autopompa. 

E domenica sera, sempre fuori dallo stesso palazzo e sempre i due stessi poliziotti, hanno arrestato un 20enne cittadino egiziano con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La Volante, passando in via Pichi, ha notato il giovane che parlava con un italiano di 48 anni, poi rivelatosi un cliente, e con un 44enne marocchino, poi risultato "pulito". I poliziotti addosso al pusher hanno trovato 21,70 grammi di hashish e 50 euro in contanti, che avrebbe guadagnato proprio spacciando.  

Foto - L'arma sequestrata

pistola polizia-3

L'altro blitz, tra pitbull e irregolari

Già il 4 febbraio scorso via Gola e via Pichi - al centro di un piano di "rinascita" della Prefettura - erano state teatro di un blitz messo a segno dai poliziotti del commissariato Porta Ticinese e della Squadra Mobile, diretta da Marco Calì. 

Gli agenti si erano presentati all'alba al civico 3 di via Pichi e al 23 e al 27 di via Gola "a caccia" di droga - tutti i controllati avevano precedenti per spaccio - e irregolari. 

Nell'abitazione di via Pichi erano stati trovati una croata 20enne irregolare, due marocchini e un pitbull, spesso usati per ritardare l'ingresso degli agenti negli appartamenti e avere così il tempo di far sparire la droga. In via Gola 27 c'erano un'italiana, un marocchino irregolare e altri due cani in condizioni igieniche che gli stessi investigatori avevano definito "molto precarie". Nel secondo appartamento al civico 27 non c'era nessuno, ma anche quella casa - come le altre due - era risultata occupata illegalmente. 

I tre nordafricani - di 37, 30 e 28 anni, con precedenti per droga - erano tutti stati portati in Questura e affidati all'ufficio immigrazione per avviare le pratiche per l'espulsione. 

In via Gola 23, invece, gli agenti avevano trovato una donna italiana - risultata titolare del contratto di affitto -, un altro pitbull e un cittadino marocchino irregolare che però aveva un obbligo di firma che lo "costringe" a restare in Italia. Le case erano tutte state liberate, "lastrate" e riaffidate ad Aler.

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