Trenord, presidio davanti al Pirellone: "Servizio già scarso, no a bus sostitutivi"

Una rappresentanza di sindaci lombardi e rappresentanti dei pendolari in protesta

Presidio al Grattacielo Pirelli (foto Alessandro Alfieri)

"Non un treno di meno". Questo lo slogan declamato dalla rappresentanza di sindaci lombardi e rappresentanti dei pendolari che nella mattinata del 13 novembre ha protestato in presidio davanti al grattacielo Pirelli, contestando "l'inerzia della Regione nell'affrontare i problemi del trasporto ferroviario". L'iniziativa è stata indetta dalla sezione lombarda del Pd in occasione della discussione sul tema del trasporto ferroviario lombardo in programma per il giorno stesso in consiglio regionale.

"Siamo qui perché, a fronte di un servizio già inaccettabile, il famoso piano di Piuri, Fontana e Terzi prevede un ulteriore taglio di treni con sostituzione di autobus. È inaccettabile", ha spiegato il consigliere Pd Pietro Bussolati. Al presidio ha partecipato anche Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ed ex sfidante di Attilio Fontana alle ultime regionali. A scatenare l'ira dei pendolari è stata la proposta di Trenord di sostituire alcuni treni con degli autobus.

I manifestanti hanno puntato il dito contro la situazione già critica del trasporto Trenord, tra ritardi record e frequenti cancellazioni, oltre che contro una risposta da parte della Regione, giudicata del tutto insufficiente. La richiesta da parte dei partecipanti al presidio è stata quella di "un servizio ferroviario dignitoso e affidabile", come si legge in una nota del Pd lombardo.

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Commenti (2)

  • Cosa ci si poteva aspettare da un'amministrazione che già con Maroni presidente si preoccupò esclusivamente di costruire strade inutili e costose, come la TEEM, BreBeMi e Pedemontana, invece di potenziare il trasporto su ferro in tutta la Regione ma in particolare nell'area metropolitana di Milano. Ci sono a oggi ampie zone intorno a Milano che non hanno nemmeno un binario che le attraversa, hanno a disposizione solo trasporti su gomma che sono insufficienti e assolutamente scomodi da usare. Se poi ci mettiamo anche la prevaricazione della giunta comunale di Milano, ecoutopisti da strapazzo, che hanno deciso di non far entrare in città più nessuno con mezzi propri ma in assenza di alternative valide chi deve entrare in città, per lavoro e/o qualsiasi altro motivo, come cavolo deve fare? Andrà a finire che saremo costretti a usare i droni per il trasporto delle persone, ma saranno capaci di usare la contrarerea per abbatterli... oppure chiederanno di far pagare dazio. Altro che città o regione del futuro, qui si precipita nell'oscurantismo medievale, con un pizzico di autoritarismo che si può iscrivere esclusivamente a quella classe di media e alta borghesia che non vuole avere la plebe tra i piedi e ha occupato i posti di potere di questa regione.

    • eh l'alternativa è diventare amministratori delegati e vai a lavoro con l'NCC pagata dall'azienda. Io se invece fossi un pendolare, penso che 2 giorni su 3 prenderei a pugni il capotreno. Come puoi far pagare un'abbonamento quando il servizio è uno schifo totale?????

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