"A Emilio Fede chiesi di togliermi dai casini, ma non ho mai chiesto soldi"

La Fadil: "Svegliarsi e essere additata come la prostituta del premier è stato un colpo". E racconta d'avere chiesto a Emilio Fede di intervenire: "Mi hai lasciata nei casini", ha detto all'ex direttore del Tg4

Durante l'interrogatorio di lunedì 16 aprile, Imane Fadil ha avuto modo di ricordare i danni derivati dalla reputazione dopo la scoperta delle serate a villa San Martino. "Non uscivo di casa e non dormivo la notte", ha spiegato ai giudici ricordando di essersi "svegliata un mattino scoprendo di essere indicata come una delle 33 prostitute di Silvio Berlusconi".

Ha narrato anche di difficoltà professionali durante il contro-interrogatorio dell'avvocato dell'ex premier, Nicolò Ghedini. E ha riferito di essersi messa in contatto con Emilio Fede, dicendogli: "Io non c'entro, mi hai lasciata nei casini". Stando al racconto della Fadil, Fede le avrebbe risposto che le avrebbe procurato un incontro, e che avrebbe pensato ad aiutarla. Ghedini le ha chiesto che tipo d'aiuto volesse da Fede, e la Fadil ha seccamente ribattuto di non avere mai chiesto soldi.

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