Il sindaco paga di tasca sua per mandare via i profughi: 90 euro a tutti per andare a Milano

Il sindaco di Gallarate "espelle" i profughi dalla sua città. Soldi a tutti per andare a Milano

La partenza dei migranti - Foto di Andrea Cassani

Ha dato loro tutti i soldi che potevano servire. Li ha "scortati" sul treno che li portava via dalla sua città. E, alla fine, ha esultato perché "queste persone che hanno dato fastidio se ne vanno". 

Ha letteralmente messo mano al portafogli il sindaco di Gallarate, il leghista Andrea Cassani, per mandare via dal suo comune settanta profughi che erano ospitati in una palazzina di via Ranchet, nel quartiere Madonna in campagna.

L'edificio è stato sgomberato martedì dopo che la società che la gestiva, la Kb srl, non ha partecipato al bando della prefettura per l'accoglienza e a quel punto il primo cittadino ha colto la palla al balzo per chiudere tutte le porte ai migranti. 

Così, lui stesso in mattinata si è presentato alle operazioni di sfratto e ha accompagnato i profughi in stazione. Lì, ha dato a uno di loro 90 euro di tasca sua per comprare i biglietti del treno per Milano e poi è andato via.

Circa cinquanta ragazzi, infatti, sono stati già trasferiti nel centro di accoglienza di Bresso, per qualcun altro si sta ancora cercando una sistemazione - proprio a questi il primo cittadino ha fornito i soldi per il treno -, mentre in dodici saranno espulsi. 

"Siamo contenti che Madonna in campagna torni ad essere un quartiere vivibile - ha detto il primo cittadino leghista a Francesco Gilioli di Repubblica -. Questi migranti avevano danneggiato la vita delle persone con atteggiamenti poco consoni e poco civili. Ora che queste persone che hanno dato tanto fastidio se ne vanno - ha ribadito - è sicuramente una liberazione e probabilmente lo è anche per loro perché andranno a vivere in condizioni migliori di quelle attuali". 

Di diverso avviso, però, è Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del comune di Milano. "La trovo una scelta folle - la sua reazione -. Mi verrebbe la tentazione di pagare il biglietto a duemila profughi e mandarli a Gallarate. Così - ha concluso -, poi vediamo come finisce".

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