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«Milano come Amsterdam: zone per prostituzione legale e tassata»

La proposta dei radicali ha già raccolto più di 4mila firme. Cappato: "Obbiettivo 5mila, per avere la certezza di un pronunciamento del Consiglio comunale"

Redazione24 luglio 2012
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Milano come Amsterdam. O qualcosa di molto simile, con zone "ad hoc" e quartieri a luci rosse "normati".

Creare zone a Milano dove le prostitute possono "esercitare liberamente la professione", infatti, pagando imposte che poi potrebbero essere reinvestite per programmi di assistenza sociale e sanitaria è una delle proposte del Partito radicale, che attraverso il comitato 'Milano radicalmente nuova' ha raccolto 4mila e 200 firme per presentare cinque delibere comunali di iniziativa popolare: regolamentare la prostituzione, ma anche stanze da iniezione, il testamento biologico, politiche antidiscriminazione e il registro delle unioni civili, già in discussione in Consiglio comunale.

"Il nostro obiettivo - ha spiegato il consigliere comunale radicale Marco Cappato - è dare regole e diritti a chi esercita la prostituzione". Per questo i promotori della delibera chiedono che il Comune di Milano "consideri la prostituzione come un'attività commerciale, organizzando spazi e orari".

"Stabilire delle zona dove la municipalità decide che è ammessa la prostituzione - ha spiegato Pia Covre, del comitato per i diritti civili delle prostitute - farebbe emergere il fenomeno dalla clandestinità, prevenendo episodi di sfruttamento e criminalità. Le zone potrebbero essere sorvegliate con discrezione - ha proseguito - e potrebbero essere applicati programmi di assistenza sociale".

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L'obiettivo dei promotori è quello di raggiungere quota 5mila firme, necessarie per ottenere con certezza un pronunciamento del Consiglio comunale sulle 5 proposte entro 60 giorni. Mercoledì, dalle 12 alle 15, i radicali allestiranno un banchetto in piazza Cadorna a Milano, dove sarà possibile far autenticare il proprio testamento biologico da alcuni notai.

Marco Cappato
prostituzione

13 Commenti

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  • Avatar anonimo di lino

    lino che bel cul.o quella nella foto glielo piazzerei ben bene dentro!!!!

    il 26 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di clodoveo

    clodoveo Non molto tempo fa è apparsa più volte in tv, mi pare fosse qui in Lombardia, un signora gentile ed educata, che faceva la “passeggiatrice” lungo il ciglio di una strada non urbana.
    Dopo ogni prestazione professionale la signora rilasciava ai suoi clienti una “ricevuta fiscale” con l’esatto importo incassato.
    Ella spiegava ai suoi intervistatori tv che voleva pagare le imposte sui suoi guadagni, perché questo era suo dovere, ma nessuno all’Agenzia delle Entrate le dava la possibiltà di farlo.
    Se si pensa alle cifre enormi – a cui irresponsabilmente lo Stato rinuncia – che si ricaverebbero da una normale imposizione fiscale su questa “legalissima” e diffusissima attività, dobbiamo amaramente concludere che siamo governati dai cretini

    il 25 luglio del 2012
    • Avatar di la bortellina

      la bortellina da circa 30 anni, qiuasi 40 siamo governati da cretini!!!
      e i risultati SI VEDONO benissimo e si vedono tutti!!

      ci abbiamo messo un pò, ma siamo oramai falliti!!

      il 25 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di stefano

    stefano ovviamente quello che si dovrebbe salvaguardare con iniziative come queste non è nè il decoro urbano, nè la morale, nè la comodità dei clienti, nè tanto meno l'erario. l'unica cosa che dovrebbe stare a cuore a tutti è la sicurezza e la salute di chi si prostituisce (non solo donne) che nel 99,9999% delle volte è costretto da altri che lo sfruttano o da eventi sfortunati della vita che precludono ogni alternativa. quindi per spezzare il circolo vizioso dello sfruttamento, non serve tanto creare zone "dedicate" che diventerebbero presto dei ghetti, ma bisogna invece permettere l'apertura di pochi locali super controllati (tipo Germania) e parallelamente fare l'unica cosa davvero giusta in tema prostituzione: PUNIRE IL CLIENTE, che sfrutta tanto quanto il pappone. 

    il 25 luglio del 2012
  • Avatar di Mou

    Mou Per Carlo:

    Ti dico,oggi come oggi le prostitute sono già in "tutte le zone" e molte adibiscono appartamenti privati presi in affitto a luoghi dove espletare il proprio "lavoro".Sarebbe ipocrita additare come un male sociale un edificio dedito (e conosciuto) a una tale attività,quando in giro per la città ci sono decine di situazioni contrattuali private che ignare (del tutto?) offrono già un servizio di questo tipo,al di fuori della legge.Semmai è questo un motivo scandaloso,non creare degli adefici ad hoc dove sarà la legge a dire ciò che si può (ma soprattutto) ciò che non si può fare.Non trovi?

    il 25 luglio del 2012
    • Avatar di Carlo A

      Carlo A Per Muo: se decidessero di farlo nella tua zona, nel tuo palazzo, anche se tutto regolamentato con opportune leggi, rimarresti comunque li ad abitare? Perche' se vorrebbero farlo diventare come ad esempio Amsterdam, natualmente non si limiterebbe all'interno dei locali, ma si vedrebbe la creazioni di porno-shop, vetrine a luci rosse etc. C'è chi non avrebbe problemi ma altri residenti probabilmente si; da qui il mio pensiero di dire che sarebbe molto difficile concordare una zona che andrebbe bene a tutti.
      Ciao
      Carlo

      il 25 luglio del 2012
      • Avatar di Mou

        Mou nei palazzi privati sarà dura carlo.Se lo facessero di sicuro sarà in strutture create ad hoc o vuote .Ripeto,Carlo,che questo fenomeno c'è già,le signorine,nei palazzi oggi ci vanno già per davvero.Chiedilo a qualunque agente di polizia se vuoi,se non è così.

        il 26 luglio del 2012
  • Avatar di Carlo A

    Carlo A Non voglio entrare nel merito morale o meno se questo è giusto o sbagliato, ma poi dove in quale zona vorrebbero farlo? Tutti concordi ma poi nessuno lo vorrebbe nella propria zona!!.
    Ciao
    Carlo

    il 24 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Franco

    Franco Chiedete alle prostitute anche l'obbligo di pagare le tasse, grazie all'articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiari******to dalla Cassazione con Sentenza n. 10578/2011.
    Difatti, cosa aspetta la Guardia di Finanza a far rispettare il suddetto dettame in tutta Italia, dalla meretrice stradale alla escort?

    il 24 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di lino

    lino ammazza che bel cul.o che ha quella nella foto!!!

    il 24 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di paolo

      paolo e vero ha proprio due belle chiappe

      il 24 luglio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina Era ORA!!!!
    e adesso da applicare assolutamente in tutte le altre città d'italia!!
    Da sempre i radicali (anche se non piacciono + di tanto) sono avanti 50 anni rispetto ai loro colleghi, edè tutto dire...
    Anche per l'hascis legalizzatelo!!!

    il 24 luglio del 2012
  • Avatar di Mou

    Mou tutto sommato,per una volta,con i radicali sono d'accordo.basta con le ipocrisie del caxxo.Le prostitute oggi sono dappertutto e per la loro attività spesso prendono in affitto appartamenti (anche in palazzi signorili,dove abitano quei signori che si scandalizzano ogniqualvolta si fanno discorsi di questo tipo) nella totale libertà.A quelli che si preoccupano di queste cose,beh,provino a panesare che magari la signorina con il suo viavai ce l'hanno al piano sotto e non sanno nulla.inoltre è un fatto di decoro anche e di tutela anche per quelle poverette che da una normazione dell'attività trarranno sicuramente benefici (specialmente riguardo a situazioni cliniche fonti di potenziali rischi).

    la trovo tutto sommato una iniziativa giusta.ostacolarla farebbe ridere,mi auguro che il centrodestra (che io voto) non si butti a capofitto,visti soprattutto ALCUNI trascorsi..

    il 24 luglio del 2012