'Incatenate' da un rito vudù, portate in Italia col barcone per prostituirsi: liberate due 20enni

Le ragazze erano state vittime di violenze sessuali durante il loro viaggio attraverso l'Africa

Repertorio

La loro storia potrebbe paragonarsi a quella di migliaia di altre donne nigeriane vittime della tratta delle schiave del sesso: adescate nelle loro città con la promessa di un lavoro onesto e ben retribuito in Italia - in questo caso commesse in un negozio - e poi invece costrette a prostituirsi per strada. Sottomesse fisicamente e psicologicamente grazie ad un rito vudù fatto in patria, che le lega inesorabilmente ai carnefici almeno fino all'estinzione del debito. Ossia i circa 35mila euro del costo del viaggio per portarle dal Benin City, attraverso il deserto del Sahara, fino in Libia e con i barconi sul Mediterraneo fino alle coste del Mezzogiorno. Loro - due giovani ragazze di circa 20 anni - sono state liberate dai carabinieri della Compagnia di Legnano e dai poliziotti della Squadra Mobile di Foggia.

In manette, con l'accusa di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, è finita 'Mamà', come veniva chiamata la madame 44enne che coordinava e dirigeva quella che gli investigatori hanno definito come un'organizzazione criminale familiare. Oltre a lei, infatti, sono stati denunciati per gli stessi reati anche il marito 48enne e la figlia 25enne, che rimpiazzava la madre durante le sue assenze. L'uomo risulta inoltre indagato per violenza sessuale perché, stando ai racconti drammatici di una delle giovani liberate, avrebbe abusato di lei. La famiglia nigeriana viveva da tempo nella zona di Legnano (Milano). Era lì che le 20enni erano costrette a stare durante il loro periodo di schiavitù. Dormivano insieme in una stanzetta dell'abitazione, tra minacce di morte, abusi e soprusi.

Sette giorni su sette venivano accompagnate in strada dalle 17 alle 7. Alcune volte erano costrette a fare due turni quotidiani, tra notte e mattina. Mai un posto fisso: Milano - viale Certosa, via Varesina, e altre strade della periferia - e i comuni dell'Alto Milanese. Tutto quello che ricavavano veniva 'sequestrato' per colmare il famoso debito e per le spese di vitto e alloggio. Le minacce erano esplicite, anche le aggressioni lo erano. La loro sottomissione - come sempre in questi casi - si giocava tutta sul ruolo che il rito vudù aveva in qualche maniera assegnato alla madame. La donna aveva assistito telefonicamente ai rituali portati a termine da uno sciamano in patria: e questo la trasformava in una sorta di 'padrona'.

Fondamentale, per liberare psicologicamente una delle ragazze, è stata la conoscenza della notizia che il 9 marzo Ewuare II, re di uno stato della Nigeria, e noto come 'oba' - massima autorità religiosa - aveva fatto un rito vudù per annullare quelli precedenti e liberare tutte le nigeriane schiave nel mondo. A quel punto la 20enne si è decisa a rivolgersi ai carabinieri.

L'operazione dei militari, denominata 'cliché' perché le storie delle due ragazze sono 'fotocopia' una dell'altra, aveva preso il via già da alcuni mesi. La prima donna a liberarsi dalla famiglia era fuggita nel foggiano, dove poi aveva parlato con la polizia. La giovane ha raccontato dell'adescamento, del rito, del viaggio - iniziato nell'agosto del 2016 -, delle violenze sessuali in Libia, e della vita italiana, dov'era arrivata ad ottobre di quell'anno. Nell'abitazione del Milanese c'era già l'altra vittima, 'sbarcata' alcuni mesi prima. Quella vita di sofferenza per lei era insopportabile, per questo aveva deciso di scappare nonostante le credenze spirituali innate nella sua cultura.

La seconda ragazza, più succube al rito, fatica a liberarsi del peso di quella 'maledizione'. Solo la decisione storica del suo 'oba', la convince a rompere questa catena e confermare ai carabinieri,quanto da loro già scoperto con le indagini. Comprovato il meccanismo, ora si cercherà di capire quante altre giovanissime siano passate tra le mani di 'Mamà'.  La madame adesso è in carcere. Per le 20enni - e le loro famiglie in Nigeria - è tornata finalmente la tanto temuta libertà.

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Commenti (22)

  • Fare una legge che riapre le case chiuse con controlli sanitari e partita IVA, e fuori dai coglioni i o in galera i magnaccia, bianchi o neri ... o gialli.

  • Vedo che la macchina dell’accoglienza messa in moto dal defunto PD funziona eccome!!! Ma andate a cag are

  • molti, a parole, vorrebbero utilizzare queste "persone" per alimentare un teleriscaldamento, ma nessuno ne ha il coraggio, comunque sono solo parole.

    • Allora potevi anche evitare,no?

  • Michael hai più o meno ragione anche in Italia però ci sono nostri connazionali perciò con la nostra cultura che si avvicina al mondo dei Santoni o presunti tali.. purtroppo è così.. piuttosto che al voodoo penserei al bene di queste povere ragazze .

    • scusate ho sbagliato articolo

  • poverine queste ragazze. detto questo credere al Voodoo nel 2018 mi fa capire che spazio per integrare culture così qua in Europa non so se ce ne sia...

    • Ha ragione. Pensi che in Italia c'è chi ancora crede al cristianesimo, già si capisce che deve essere un paese rimasto al medioevo.

      • guardi che se sono qui è proprio grazie al retaggio cristiano dell'Italia, quindi non penso proprio che qualcuno debba lamentarsi di ciò.. poi se preferisce che l'italia sia atea, nessuna legge impone l'accoglienza.

        • Io personalmente mi lamento. Non servono le religioni per essere solidali col prossimo.

      • quoto. però anche chi ci crede penso che si sia leggermente più "evoluto" rispetto a chi crede nel voodoo. Non parlavo mica di integrazione religiosa, ma sociale.

      • Si vergogni, gente come lei la farei perire all inferno (dopo una morte serena ovviamente tra 100 anni) ! I buonisti miscredenti come lei non hanno nulla da pensare visto che abitano nel centro . Faccia una cosa, apra un centro e li prenda tutti Lei queste persone!

        • Abitano nel centro di che cosa?

        • Abito in zona Maciachini. Ma ad ogni modo, come ho fatto capire poco fa, sono un fervente ateo, quindi se il suo augurio per me é farmi finire all'inferno mi sta bene.

  • Pia illusione, quante spigole

  • è finita la pacchia porti chiusi alle schiave nigeriane

    • Ah... allora nave "Diciotti" che tra 10 ore attraccherà in Italia non esiste? Dimenticavo, nave della guardia costiera italiana.

      • sai leggere analfabeta? finita la pacchia delle schiave nigeriane.Se arrivano da zone di guerra si accolgono sennò fuori dai cogl ioni magari ci pensano Macron e Merkel vero?loro si che accolgono.Col ca zzo ma voi solo contro Salvini sapete criticare idioti e ignoranti.

        • Ma suvvia, il Sig. Alessio, lei lo scrive sotto ogni articolo. Non faccia finta che sia l'unica volta che ha scritto "La pacchia é finita" o "porti chiusi" (in generale).

          • no infatti lo scrivo su ogni articolo e caro aiutiamoli indossando una maglia rossa siete solo ridicoli e pagliacci. Aiutateli con fatti CONCRETI non con gesti RIDICOLI.

            • Porre una pressione sociale per cambiare la mentalità delle persone é un gesto concreto. Quindi si, le magliette rosse aiutano.

              • ah ahahah che ridicolo idiota

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