Diritto al permesso di soggiorno: la protesta in centro per chiedere la sanatoria generalizzata

La manifestazione in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, sede del Comune

La protesta. Foto Giampaolo Mannu

Al grido di "Porto aperti" e "Permesso di soggiorno per tutti e tutte", com'era scritto su uno striscione, hanno manifestato in centro a Milano diverse associazioni, attivisti e migranti. Obiettivo dell'evento, come preannunciato con lo slogan, quello di chiedere una generalizzazione della sanatoria per il permesso di soggiorno.

"Con la cosiddetta ‘sanatoria’, ancora una volta, invece di affrontare il fenomeno dell’immigrazione nella sua interezza e dal punto di vista primario dei diritti e delle garanzie e di riconoscere dignità e diritto di soggiorno alla persona, indipendentemente dalle sue capacità e opportunità di lavoro, il governo ha scelto di muoversi secondo una logica selettiva e discriminatoria, che oltretutto irrealisticamente condiziona il permesso di soggiorno e l’emersione di situazioni di sfruttamento all’iniziativa degli stessi sfruttatori. Per questa ragione vogliamo agire ora, nel momento del passaggio di conversione del decreto legge, per costruire la massima e più ampia mobilitazione possibile, con l’obiettivo di modificarlo per agevolare e estendere l’accesso alla regolarizzazione, contrapponendoci al discorso propagandistico con cui si tenterà di dare copertura all’iter di conversione se non, addirittura, ad emendamenti ulteriormente peggiorativi".

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A dirlo sono stati gli attivisti della “Rete NO cpr – Mai più lager”, che in vista della discussione alla Camera della 'sanatoria', insieme con associazioni, partiti e realtà sociali, si è data appuntamento in piazza Scala a Milano “per reclamare le modifiche che lo rendano più accessibile e più rispettoso delle vite, della dignità e delle scelte delle persone, come primo passo per un riconoscimento generalizzato del diritto al soggiorno che sia realisticamente svincolato dalle capacità e dalle opportunità lavorative”.

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