Donna allontanata da Poste perché ha il velo: blitz nell'ufficio, cori contro razzismo e Salvini

La protesta del collettivo "Non una di meno" alle Poste di corso di Porta Ticinese. Il video

La protesta

Sono entrate, hanno consegnato - o almeno ci hanno provato - quello che loro hanno definito un "pacco irricevibile". E alla fine sono andate via cantando contro i loro "rivali". 

Blitz della rete "Non una di meno" mercoledì sera alle Poste di corso di Porta Ticinese, l'ufficio in cui la scorsa settimana una donna di origini somale è stata allontanata dal direttore perché indossava un velo che - a dire del dirigente - andava contro le regole di ingresso negli edifici pubblici

Video | Il blitz alle Poste 

La signora, in lacrime, era andata via e si era poi rivolta agli avvocati e all'Espresso, che aveva pubblicato la sua denuncia. 

La risposta delle attiviste di "Non una di meno" non si è fatta attendere ed è arrivata puntuale. Le ragazze - tutte con un vistoso foulard sul capo - si sono presentate alle Poste con un grosso pacco in mano spiegando ai dipendenti che avrebbero voluto spedire il "razzismo, un pacco per noi irricevibile". 

La protesta si è conclusa dopo pochi minuti, quando le donne sono andate via cantando "contro la violenza di genere e confini, accogliere i migranti, espellere Salvini". 

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