Tassisti, in Stazione Centrale continua la protesta

Auto bianche divise: molti hanno ripreso a lavorare regolarmente

La protesta lunedì sera (Twitter)

Continua la protesta dei tassisti milanesi nonostante l'appello dei sindacati dopo l'incontro di lunedì in prefettura. Le auto bianche sono esasperate dall'applicazione Uber, che a loro dire costituisce concorrenza sleale violando alcune regole sul trasporto di passeggeri. Gli animi si sono surriscaldati soprattutto dopo che l'assessorato alla mobilità ha lanciato cinque proposte al governo per regolare il settore. Proposte che, in verità, non sono piaciute né ai tassisti né alla stessa Uber.

Martedì mattina, in stazione centrale, molti tassisti continuano a non caricare clienti, fatto salvo anziani o persone dirette negli ospedali (gratuitamente). "Non abbiamo altri modi per protestare contro una cosa illegale", affermano i manifestanti ricordando anche il nuovo servizio "Uber Pop" grazie a cui anche chi non ha licenza di Ncc (noleggio con conducente) può portare persone a pagamento. Rischiando però, con le norme attuali, anche il sequestro dell'auto.

In città, molti tassisti hanno comunque ripreso a lavorare regolarmente. E fa discutere un servizio di Striscia La Notizia, andato in onda lunedì sera, in cui Max Laudadio ha raccolto testimonianze di vere e proprie aggressioni ai danni dei tassisti che volevano lavorare e dei loro clienti.

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