Antagonisti in protesta al tribunale: "Se chi lotta è criminale, siamo tutti delinquenti"

Al tribunale si tenevano gli interrogatori degli attivisti del comitato "fermati". I fatti

Lo striscione di protesta

Mercoledì di protesta per gli attivisti del comitato autonomo abitanti Barona, che si sono ritrovati fuori dal tribunale di Milano per manifestare tutta la loro solidarietà nei confronti dei cinque compagni che nei giorni scorsi sono stati colpiti da un divieto di dimora a Milano perché indagati per i reati di estorsione aggravata e lesioni. 

I cinque antagonisti - secondo le indagini - avrebbero aggredito una donna marocchina di 32 anni, che sarebbe stata picchiata mentre era incinta, e un suo connazionale 43enne, "colpevoli" di aver lasciato il gruppo. 

Il comitato aveva da subito respinto tutte le accuse e in mattinata ha organizzato un presidio in corso di Porta Vittoria, proprio mentre all'interno del palazzo di giustizia si tenevano gli interrogatori di garanzia dei cinque accusati. 

In testa al mini corteo è stato esposto lo striscione con la scritta: "Ieri confino oggi... divieto di dimora", mentre altri manifestanti hanno esposto i cartelli "ci volevate divisi, ma ci avete duplicati" e "se chi lotta è un criminale, siamo tutti delinquenti".
 

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