Polemiche sulla pubblicità di Pandora: "Sessista". L'azienda: "Fraintesi"

Molti non hanno apprezzato l'accostamento stereotipato con il ferro da stiro, il pigiama e il grembiule. L'azienda si è difesa: "Sono regali non graditi"

La pubblicità di Pandora

E' scoppiata, sui social network, una fortissima polemica su una pubblicità di Pandora, nota azienda di gioielli, apparsa nelle metropolitane di Milano. Tutta colpa di un messaggio che, a molti, è sembrato smaccatamente "sessista" e discriminatorio sul ruolo delle donne (destinatarie dei gioielli) nella società.

"Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora: secondo te cosa la farebbe felice?", recita la pubblicità, con scritta bianca su fondo verde. Un claim che ha fatto scatenare il putiferio. A molti non è piaciuto affatto l'accostamento di elementi (il grembiule, il ferro da stiro) che identificano la donna in un ruolo da "casalinga", "addetta alle faccende domestiche", che oggettivamente appartiene ad un'altra società, ad un altro secolo. 

In breve si è diffuso l'hashtag #pandoraepicfail. "Pubblicità orribile, sessista, anni cinquanta, che fonde gli stereotipi femminili al ribasso, relegando la donna ai bassifondi della società", si legge in un post. "Invece agli uomini cosa regaliamo? La Gazzetta dello Sport, un buono x lavare la macchina o un abbonamento allo stadio?", scrive su Facebook un'altra utente. Tra le critiche la richiesta a Diana De Marchi, consigliera comunale del Pd e presidente della commissione pari opportunità di Palazzo Marino, di occuparsi del caso, come già è successo in passato sui messaggi discriminatori apparsi a Milano tramite società concessionarie di spazi pubblici.

La stessa De Marchi non ha mancato di esprimere, sempre su Facebook, il suo pensiero: "Stereotipi inaccettabili, le parole esprimono pensieri e qui descrivono ruoli e compiti precisi nei quali la nostra città non si riconosce!", ha scritto la consigliera comunale. In seguito l'azienda ha preso posizione spiegando, in sostanza, che il messaggio è stato frainteso. "Quante di noi a Natale hanno ricevuto qualcosa di non gradito? Tutte insieme diciamo no a pigiami, ciabatte e frullatori ma sì ai gioielli che amiamo", si legge nella replica di Pandora.

Dunque il ferro da stiro e il grembiule sarebbero stati esempi di regali "sgraditi alle donne". La replica non è bastata a placare tutte le polemiche e così l'azienda, in una ulteriore risposta, intitolata "Natale 2017", ha ribadito di non avere avuto alcuna "intenzione offensiva" ma ha preso atto delle "interpretazioni opposte al nostro intento" rivolgendo le scuse a "tutte coloro che si sono sentite toccate nella loro sensibilità".

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