Sicurezza urbana: a Milano le "zone a rischio" saranno 5 (ma non si chiameranno così)

La decisione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica

Repertorio

Sono in via di definizione le zone milanesi che riceveranno particolare attenzione da parte delle forze dell'ordine in seguito alle nuove politiche sulla sicurezza decise dal ministro dell'Interno Matteo Salvini con la famosa circolare del 17 aprile, quella delle cosiddette "zone rosse" nelle città italiane.

Con il coordinamento del prefetto, se n'è discusso nella riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza. Le zone saranno cinque: via Padova, Sempione-Arco, Darsena-Navigli, Stazione Centrale e Stazione di Rogoredo (compreso il boschetto). Tuttavia nessuno le chiamerà realmente "zone rosse", espressione che il comitato ha ritenuto eccessiva. Saranno invece consiedarte zone "particolarmente sensibili" e una maggiore attenzione su di loro non distoglierà, a prescindere, occhi sul resto della città. La "linea" è quindi quella di "attenzionare" alcuni quartieri senza creare una netta distinzione tra aree di Milano.

Il decreto Minniti e il daspo urbano

Sono diverse le norme che è possibile applicare in queste zone durante i controlli. Il fulcro è però il "daspo urbano" stabilito dall'allora ministro dell'Interno del Partito Democratico Marco Minniti nel mese di febbraio del 2017. Un provvedimento che, come quello relativo allo sport, permette alla forza pubblica di interdire una certa zona della città a chi si è macchiato di determinate colpe: l'abusivismo, l'ubriachezza, l'accattonaggio e altre fattispecie penali. 

Il primo Daspo urbano del questore di Milano

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Il decreto Minniti, che era relativo principalmente alle cosiddette infrastrutture di trasporto (quindi metrò, treni e così via), è stato ampliato dal governo Lega-5 Stelle ad altre strutture come ospedali o mercati. E il Comune di Milano ha recentemente stilato un apposito regolamento di polizia urbana, previsto dal decreto Minniti, per potere estendere il daspo urbano in altre zone pre-individuate. 

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