Corsico, "custode" tradito da una soffiata: due quintali e mezzo di droga scoperti in un garage

La droga in un box a Corsico, nel Milanese. Arrestato dalla Squadra Mobile un 31enne

La droga nei sacchi di juta

Quando è entrato in quell'autorimessa, ha rallentato, si è fermato, si è guardato attorno. Ha cercato di controllare che non ci fossero occhi indiscreti ad osservarlo. Eppure, gli agenti - che ormai gli erano addosso - sono riusciti a non farsi scoprire. E alla fine, al momento giusto, lo hanno bloccato. 

Un uomo di trentuno anni - Radouan El Jaadi, cittadino marocchino irregolare in Italia e con numerosi precedenti - è stato arrestato mercoledì con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ad ammanettarlo, nel pomeriggio, sono stati i poliziotti della Squadra Mobile di Milano, guidata da Lorenzo Bucossi.  

La soffiata "traditrice"

Gli agenti della Narcotici - coordinati dal dirigente Domenico Balsamo - sono arrivati al 31enne grazie a una soffiata raccolta durante il lavoro quotidiano in strada. Una "fonte" ha infatti rivelato agli uomini della Mobile che con ogni probabilità a Corsico c'era un box al cui interno erano nascosti "importanti" quantitativi di droga. Appostamenti e pedinamenti hanno portato i poliziotti in un'autorimessa di via Laura Conti, la stessa autorimessa nella quale mercoledì è arrivato El Jaadi a bordo di una Nissan Note grigia. 

L'atteggiamento del 31enne - molto "cauto" nell'entrare nel garage - ha convinto gli investigatori che era proprio lui l'uomo che stavano cercando. Quando poi lo hanno visto prendere dei pacchi da una seconda auto - una Opel Insignia che era in uno dei box -, gli agenti hanno deciso di bloccarlo. 

I due quintali e mezzo di "R10"

Dalla Opel sono "saltati fuori" sette sacchi di juta con all'interno 210 chili totali di hashish, mentre altri due "panetti" da 15 chili sono stati trovati già aperti. La droga, che sarebbe poi stata venduta ad altri spacciatori, aveva un valore sul mercato di almeno due milioni e mezzo di euro. 

Sulle "buste" c'era la sigla "R10", usata - ha spiegato lo stesso Balsamo - per indicare i carichi che di solito vengono trasportati con i tir dalla Spagna, passando per la Francia. Con ogni probabilità, la droga era arrivata da poco a Corsico - i sacchi erano ancora praticamente sigillati - ed era stata sistemata subito nel box, preso a noleggio proprio a nome di El Jaadi. 

Il "custode" - che era sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il cui primo precedente in Italia risale all'ormai lontanissimo 2003 - è stato arrestato e portato nel carcere di San Vittore. Gli investigatori sono praticamente certi che il suo giro - sui cui sono ora in corso altre indagini - fosse composto soltanto da nordafricani. 

Il precedente sequestro da 1.100 chili 

A settembre scorso in cella era invece finito un altro "magazziniere", un milanese 42enne, praticamente insospettabile. Dietro un muro del suo garage in zona via Palmanova, i poliziotti avevano trovato 1.100 chili di hashish, 550 grammi di cocaina e un navigatore Garmin per imbarcazioni

Quella droga, una volta finita sulle piazza di spaccio, avrebbe fruttato undici milioni di euro. 

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