Orrore dopo la discoteca: donna violentata più volte da due cugini mentre un altro filma tutto

In manette due cugini: avrebbero violentato una ragazza mentre un minorenne filmava

Foto repertorio

Uno di loro l'aveva conosciuto la prima volta qualche settimana prima, proprio in quel locale. Ne era nata una simpatia, quasi un'amicizia. Così, quando la sera del 4 agosto 2018 lei aveva trovato di nuovo quel ragazzo e i suoi compagni non si era fatta particolari problemi a passare con loro la serata. Una serata che per lei, da lì a poco, sarebbe però diventata un inferno fatto di violenza e orrore. 

A spingere una giovane milanese nell'incubo sarebbero stati Francesco F., ventisei anni di Caserta, e Antonio M., trentadue anni di San Felice a Cancello - sempre nel Casertano -, imparentato con esponenti di spicco di un clan della zona e inserito nel programma di protezione del ministero dell'interno. I due sono stati fermati venerdì mattina - il 26enne nel Casertano e il 32enne a Segrate - in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Milano Anna Magelli con l'accusa di violenza sessuale proprio per i fatti di quel 4 agosto.

La serata in discoteca

I due, che sono cugini tra loro, insieme a L.N. - un minorenne per il quale procede la procura dei minori -, avrebbero violentato una ragazza in una discoteca in zona Idroscalo.

L'indagine era nata dalla denuncia della giovane, che era stata visitata alla Mangiagalli e che ha riferito a inquirenti e investigatori di avere conosciuto Francesco all'interno del locale alcune settimane prima. La sera del 4 agosto lei si sarebbe recata nello stesso locale con alcuni amici e lì avrebbe incontrato di nuovo il 26enne, che quella sera era con il cugino e con l'altro giovane. 

A quel punto, mentre era al bancone del locale, sempre stando al suo racconto, uno dei due le avrebbe preso un bicchiere dalle mani, si sarebbe girato di spalle e glielo avrebbe ridato. "Dopo che mi diede il bicchiere - le parole della vittima messe a verbale - non capivo più nulla". Quello per lei era ormai l'inizio dell'incubo. 

La doppia violenza

Dopo una serata tra cocktail e balli, la giovane aveva accettato un passaggio in auto dai tre ragazzi, che però l'avevano portata in un appartamento e l'avevano violentata a turno. 

Ma l'inferno per la giovane non era ancora finito. I tre ragazzi, sempre stando a quanto accertato dalle indagini, l'avevano fatta salire in auto e sotto casa sua - poco distante da Segrate - l'avevano violentata ancora, mentre il più piccolo riprendeva la scena con il suo cellulare. 

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Il gip Anna Magelli ha accolto il quadro accusatorio e disposto la custodia in carcere per il 26enne ed il 32enne. Le conclusioni del giudice descrivono perfettamente il profilo dei due che - parole del gip - "hanno dimostrato la mancanza di capacità di controllo dei propri istinti sessuali, per soddisfare i quali non hanno esitato a usare violenza contro la ragazza". 
 

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