Violenza sessuale sul treno: una studentessa aggredita, sbattuta contro il muro e molestata

La ragazza, 21 anni, è fuggita due volte e alla fine è riuscita a far arrestare l'aggressore

Ha atteso sessanta secondi esatti dal momento in cui il treno ha lasciato la stazione di Albairate. Poi, ha iniziato il suo spettacolo dell'orrore, dando vita a una vera e propria caccia alla sua vittima. Ma lei alla fine - nonostante lo shock e il terrore - è riuscita a farlo finire in manette. 

Un ragazzo di ventuno anni - un egiziano regolare in Italia, residente a Milano e con un piccolo precedente per una occupazione abusiva - è stato arrestato nel pomeriggio del 31 ottobre dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale.

Il video porno e le molestie

A finire nel suo mirino è stata una studentessa ventunenne, che ha avuto l'unica "colpa" - poco prima delle 17 - di salire su un treno della linea S9. Una volta a bordo, la ragazza si è accorta di essere da sola nel vagone insieme al giovane, che ha subito cambiato posto per essere più vicino a lei.

Appena il treno è partito in direzione Milano - il convoglio aveva lasciato la stazione da un minuto -, il 21enne ha fatto partire sul suo cellulare un video porno e ha iniziato a masturbarsi. 

Quando l'universitaria lo ha sgridato ed è andata via, lui l'ha inseguita, la bloccata tra i sedili e l'ha palpeggiata con violenza. Lei - stando a quanto accertato dai carabinieri - è riuscita a liberarsi e scappare, ma lui l'ha raggiunta una seconda volta: l'ha spinta contro un angolo della carrozza e l'ha molestata ancora.

Terrorizzata e in lacrime, la vittima è riuscita a divincolarsi una seconda volta e ha ricominciato la sua fuga tra le carrozze, terminata soltanto quando ha incontrato un altro passeggero. 

L'inseguimento e l'arresto in stazione

A quel punto, la studentessa ha allertato i carabinieri e ha chiesto loro di intervenire nella stazione di Gaggiano, anche se in realtà - e gli stessi carabinieri sono riusciti a scoprirlo subito - il treno era diretto a Trezzano sul Naviglio. I militari, in attesa dell'arrivo del convoglio, hanno chiesto al capotreno di cercare l'aggressore tra i vagoni, ma il controllo non ha avuto fortuna.

All'arrivo in stazione la svolta. La 21enne ha riconosciuto l'egiziano mentre scendeva dal treno e lo ha indicato agli uomini dell'Arma. L'aggressore ha cercato di far perdere le proprie tracce, ma un appuntato del nucleo Radiomobile di Corsico è riuscito a bloccarlo e ammanettarlo dopo un inseguimento a piedi. 

Per il ragazzo si sono aperte le porte del carcere con l'accusa di violenza sessuale. L'universitaria, invece, è stata accompagnata nella stazione dei carabinieri di Trezzano, dove - dopo circa due ore passate in stato di shock - è riuscita a parlare con una donna carabiniere, che ha raccolto il racconto dell'incubo vissuto poco prima.  

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