Milano, 16enne disabile massacrato a calci in faccia al Parco Nord: bullo piange per l'arresto

E' stato sottoposto ad un intervento lungo sei ore: avrà problemi per sempre alla mandibola

Foto di Repertorio

Non potrà più mangiare, né bere, né parlare come prima: nonostante un intervento di ricostruzione maxillo-facciale lungo 6 ore all'ospedale Niguarda. Dopo il pestaggio subito sulla 'Collinetta del teatrino', al Parco Nord di Milano, la sua vita non sarà più la stessa. E poco importa allo sfortunato protagonista dell'aggressione, un ragazzino con disabilità congitive di appena 16 anni, che il suo aguzzino sia stato arrestato. Quel maledetto pomeriggio resterà per sempre inciso nella sua mente. Anche se le manette sono un segnale forte: soprattutto per i giovanissimi che in un modo o nell'altro finiscono per rimanere vittime del bullo di turno. 

Il bullo piange al momento dell'arresto

E il bullo di turno, quel mercoledì 27 marzo tra gli alberi e le panchine del Parco Nord, è Domenico L., un 20enne italiano. Il ragazzo, che si è messo a piangere al momento dell'arresto, è stato giudicato 'pericoloso per la società'. Incide il fatto che pochi mesi prima, a dicembre 2018, fosse stato indagato per un altro pestaggio per le strade di Monza: in quel caso a restare ferito era stato un minore straniero, massacrato mentre veniva insultato con frasi legate alla sua provenienza e a sfondo razziale.

Il video della terribile aggressione al Parco Nord

A ricostruire quel brutale minuto e mezzo, tanto è durato il pestaggio anche stando alle immagini del sistema di video sorveglianza del Parco Nord, sono gli uomini che hanno condotto le velocissime indagini che domenica 14 aprile hanno portato all'arresto del responsabile: guidati dal maresciallo Raffaele Vitale della stazione dei carabinieri di Greco Milanese e coordinati dal capitano Silvio Maria Ponzio della Compagnia Milano Porta Monforte. 

Sono le 16.30. All'interno dell'area verde, seduto su una panchina con le cuffie sulle orecchie c'è il 16enne. È da solo e sta ascoltano la musica per rilassarsi. A un certo punto alza la testa e con gli occhi incrocia lo sguardo del 20enne, che era in compagnia di due ragazze e altri tre giovani. In quell'istante, senza capire perché, viene preso a schiaffi in faccia. Lui cerca di proteggersi, si alza e scappa per circa 200 metri ma viene raggiunto e spinto a terra sempre e solo dal 20enne. Il 16enne viene calpestato e preso a calci e pugni in faccia mentre è al suolo. Con violenza estrema, cruda e immotivata, stando a quanto descritto dai militari che hanno visto le immagini choc.

L'indifferenza della gente del parco e degli amici del bullo

Un pestaggio incredibile, alla luce del sole e davanti all'indifferenza di molte delle persone che affollavano il parco. Indifferenza che gli stessi carabinieri hanno associato agli amici dell'aggressore, la cui posizione è al vaglio dell'autorità giudiziaria di Monza, che segue per competenza territoriale: per omissione di soccorso e per capire se in qualche modo abbiano preso parte all'assalto. Per il momento sembra che l'unica cosa che abbiano fatto sia stata quella di riconsegnare la bicicletta e gli occhiali al 16enne, mentre questo era ancora ferito a terra.

Le indagini dei militari e le violenze contro il fratello

Le indagini dei militari della Stazione di viale Fulvio Testi partono il 30 marzo. Quel giorno si presentano nei loro uffici i genitori del ragazzino per denunciare l'accaduto. Raccontano il dolore del figlio - che nonostante il delicato intervento con 49 giorni di prognosi, avrà conseguenze estetiche e fisiche a vita - e sperano che il violento possa essere fermato prima che colpisca ancora. Comincia immediato il lavoro dei carabinieri, con appostamenti in borghese e la visione delle immagini del sistema di video sorveglianza della gigantesca area verde. In pochi giorni, nei loro registri finiscono i nomi di tutti i membri della 'gang'. Uno di loro, in particolare, fa il nome di Domenico, 'Dome'.

Il responsabile dell'aggressione vive tra Pavia, dove stanno i suoi genitori, e Sesto San Giovanni (Milano), dove abita la nonna. Al momento dell'arresto è a casa con i suoi, che già lo avevano denunciato in passato per il suo atteggiamento violento col fratello più giovane. In un primo momento, stando a quanto riferito dai militari che lo hanno portato in carcere, prova a fare il prepotente anche con i carabinieri ma poi scoppia a piangere quando gli vengono lette le accuse: lesioni gravi aggravate dai futili motivi e per aver approfittato di una persone disabile, minore, nonché per l'indebolimento permanente della mandibola. Nella sua abitazione sono stati anche trovati e sequestrati gli abiti - felpa e pantaloni larghi - che indossava il 27 marzo, il giorno che per uno sguardo e senza motivo ha cambiato per sempre la vita del 16enne.

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Commenti (90)

  • Certo che uno che picchia un ragazzo disabile e poi al momento all’arresto piange come una femminuccia, probabilmente è già consapevole dentro di se di essere un perdente. Alle persone che hanno assistito e non hanno fatto niente ci tengo a dire che vivere nella paura è peggio che morire nel coraggio. Prima o poi ce ne andiamo tutti e facciamo i conti finali.... Lì non ci sono balle da raccontare a noi stessi che reggano o scuse per autoconvincersi di essere stati delle persone migliori.

  • Eravamo un popolo civilizzato. I geni (parlo di DNA e cromosomi) regalatici dagli antichi invasori, per arrivare ai Lanzichenecchi, e ai predatori napoleonici, ogni tanto diiventano dominanti.

  • Ehi, Catone dei miei co$#ioni, se devi censurare, almeno fallo bene !!!

  • Questo schifo deve finire. Se non possiamo proteggere le persone, per lo meno dovremmo garantire pene talmente severe, da far passare la voglia a chiunque! E poi farei anche pagare chi è stato lì a guardare e non ha fatto nulla.. manca l'educazione civica e manca la certezza della pena

  • In medicina quando viene riscontrato un tumore si cerca una cura.......se la cura non funziona il male si estirpa. Ora......in attesa del giudizio divino che aimè tarderà ad arrivare per questi “non umani” sarebbe opportuno praticare una sana cura medioevale.......è ovvio che il cancro......perchè questo sono.......un cancro........dovrebbero essere trattati alla stregua di una garza maleodorante........bruciati e gettati per non diffondere il contagio........solidarietà infinita alla povera vittima

  • I soliti milanesi polentoni... Razzisti ed ignoranti

  • ad onor del vero, leggendo su altri giornali la notizia, viene riportato che il povero ragazzo è stato pure scaraventato giù dalla collinetta del parco per 200 metri.. però, dettaglio qui omesso, si dice che 2 degli amici dell'aggressore (si vede dalle immagini che non sono ancora pubbliche) si sarebbero messi in mezzo per difendere il ragazzo disabile oltre che poi per riportargli la bici e gli occhiali. cambia di poco la storia però...

  • Naturalmente c'e' sempre l' opzione cetriolo nel c#$o, ma tutto dipende dalla posizione del sacchetto per colostomia (e ovviamente dall' eventuale benpensante).

  • che vergogna altro che carcere di piu e un essere indegno

  • che vergogna, oltre a vergognarmi per questo ragazzo ventenne....mi vergogno per la gente intorno, viviamo in un paese omertoso. Ma in che mondo viviamo? un minuto e mezzo è tantissimo . quindi pena esemplare sia per il bullo (che poi 20 anni più che bullo sei rincoglionito)ma anche pena esemplare per tutta la gente che era presente e non ha fatto niente. Un abbraccio al ragazzino augurandoli una veloce guarigione (oltre a quella fisica quella morale)

    • E pensare che io se vedo qualcosa strana mi fermo e chiedo se hanno bisogno d'aiuto. Infatti ieri, una sig.ra che richiamava il cane ,ma urlava come una matta, mi son fermato a chiedere se ne aveva bisogno, se tutti o quasi, facessero come me, sarebbe già un bel passo avanti. Invece la gente si solidariza con gli automobilisti in torto che vengono insultati dai ciclisti nel giusto.

      • Avatar anonimo di Marko
        Marko

        Ma guardi che anche a far niente ed a non immischiarsi si rischia coi fuori di testa che girano indisturbati. Da ragazzo una sera ero fermo in auto davanti alla casa di una mia amica quando un energumeno grande e grosso spuntato dal nulla mi urla se ho visto il suo cane. Certo che no, quello finge d'allontanarsi, poi ci ripensa e comincia sempre urlando a prendere a pugni il bagagliaio della mia macchina pensando evidentemente che avessi rubato il suo preziosissimo animale. p.s. Ora giro a piedi ma tra automobilisti che corrono in città manco fosse la pista di Indianapolis e, peggio ancora, ciclisti che ti sfrecciano arroganti ed impuniti ad un millimetro da noi poveri pedoni sui marciapiedi come pure nelle isole pedonali, non so chi è il più maleducato e certo ci mancherebbe pure che solidarizzo anche con nessuno di questi tantissimi maleducati incivili.

  • Concordo con chi dice che gli amici che assistevano senza intervenire (e non solo loro, pare, anche altre persone) siano peggio di questo individuo orrendo. Concordo sul fatto che potrebbe essere colpa della famiglia. Credo che in questo casi sia giusto che negli articoli di giornale non vengano messe solo le iniziali di nome e cognome ma nome e cognome per intiero.

  • Vigliacco!!!!!!

  • Lavori forzati, e carcere a vita! Figlio di P!

  • Quando è tornato a casa avrà detto alla mamma: sai ho picchiato un disabile e i miei amici mi hanno applaudito. La mamma gli ha accarezzato la testa e ha detto: bravo figlio mio. Questi comportamenti arrivano dalla famiglia . Poi piangono....... Vigliacchi

    • secondo me l'ha rimproverato ! perchè non ha messo il video sui social network come fanno i migliori bulli di quartiere ! Va beh .. avrà modo di rifarsi.. tanto in galera non ci fa neppure un giorno

      • Secondo me invece in galera ci va eccome visto che si tratta di tentato omicidio (calci e pugni in faccia mentre sei a terra possono uccidere) e in carcere esiste una regola ben precisa: non si toccano donne, bambini e i più deboli e indifesi. Secondo me in galera lo faranno pentire di essere nato. Ed è QUELLA la vera giustizia.

  • sedia elettrica ******o altro che piange all.arresto

  • Gli amici del caghetta sono peggio di lui, magari ridevano e incitavano! Li massacrerei tutti di botte

  • Mi piacerebbe sentire e vedere i suoi genitori ... se fosse mio figlio basterebbe una sola volta! Non avrebbe altra occasione..

  • se la magistratura non rompesse i c.o.gli.oni, i carabinieri potrebbero sparare a delle M.E.R.D,E come queste

  • mettete nome e cognome della M.E,R.D,A, NON LE INIZIALI!!!!! spero che gli venga una malattia brutta....ma brutta.....che lo possa immobilizzare tutta la vita.

  • Punizione esemplare anche a chi è rimasto indifferente

  • 20 anni di lavori forzati!

    • a spalare rnerda sprofondato fino al.collo

  • Che persona inutile, in quanto tale nel tritacarne pastone per i porci

    • perche avvelenare i porci, nobili animali

  • Comunque per me è sempre colpa degli immigrati!!

  • tante manganellate sui denti e....olio di ricino a go go.....

  • Complimenti. Magari si sarà pure sentito un vero uomo a picchiare un disabile. Spero che la giustizia non faccia sconti.

  • picchiare un disabile minorenne e da vigliacchi, spero che in galera la paghi.

  • carcere duro vigliacco

  • Che schifo di gente. Indegno. Con quale coraggio!!!! Ma tanto nella vita tutto torna caro mio, questione di tempo. Schifoso è già un complimento, non c’è una definizione per gli esseri indegni come te.

  • Dall'articolo emerge il vero schifo di questa società. Non mi riferisco solo alla carogna coprotagonista della vicenda, ma a tutti gli altri. Può purtroppo capitare che, per disgrazia, ci si possa imbattere in un delinquente pazzoide ed è proprio in quel momento che confidi nell'aiuto di chiunque ti stia attorno. In questo caso l'aggressore è uno, ma tutti quelli che hanno visto la scena si sono resi complici, anch'essi carnefici. L'indifferenza verso il prossimo è il vero cancro di questa vile società. A processo ci dovrebbero andare tutti, il ragazzo ventenne, i suoi amici e ogni passante ripreso dalle telecamere. E non crediate che augurare la morte, la tortura, lo stupro a qualcuno, pur colpevole di un grave reato, vi renda migliore di lui. Abbiamo toppato, tutti, abbiamo completamente perso la bussola, non si ragiona più con la testa, na dolo di pancia e, anche questi, sono i risultati.

    • Brava Tamara, abbiamo sbagliato e stiamo sbagliando tutti. Ho sempre pensato che la gentilezza ed un sorriso avrebbero potuto salvare il mondo, ma ne siamo avulsi ed impoveriti a tal punto da non aver più empatia verso nessun altro. Che amarezza.

    • Proprio vero.

    • Non c’è altro da aggiungere Tamara, hai già detto tutto, anche perché non vi sono parole abbastanza eloquenti per sfogare la rabbia e l’impotenza.

  • Spero che questo figlio di p uttana abbia ciò che si merita. Presto sarà libero e spero di incrociare la sua strada al parco nord, dove io vado a correre. B astardo! Spero di vederti.

    • Bravo!

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